Storia

Gli albori

La storia dell’atletica nel nostro paese inizia ben prima della costituzione del Gruppo Atletica Moggese. Le prime notizie riguardanti l’atletica a Moggio raccontano di Severino Filaferro (Scevi), che negli anni 1937, 1938, 1939 partecipa ai campionati italiani nella specialità del lancio del giavellotto. L’atleta cadrà in seguito sul fronte russo.

Nello stesso periodo, l’atleta Luigi Vuerich vince il titolo di campione provinciale nella gara dei 5000 metri su pista con il tempo di 17:15.0. Vuerich parteciperà in seguito anche a competizioni interregionali sulla stessa distanza.

Nel settore dei lanci Severino Missoni, in seguito disperso sul fronte Russo, gareggia con ottimi risultati nelle specialità del disco e del giavellotto.

Il 28 settembre 1940, gli atleti Amelio Not, Giovanni Missoni e Giovanni Gallizia vincono il campionato nazionale di marcia e tiro, organizzato dalla GIL di Udine.

La Coppa “Tinivella” e i “Camosci di Moggio”

A cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta a Moggio viene organizzato un trofeo di corsa in montagna intitolato a Umberto Tinivella, tenente colonnello caduto nella campagna di Grecia durante la seconda guerra mondiale. Gli atleti di casa Luigi Vuerich, Giovanni Missoni e Rino Biancolino danno un’importante dimostrazione di forza, vincendo la prima edizione. La squadra del CAI di Moggio domina anche in altre gare locali, come la coppa “Città di Tolmezzo”. Il trio vincente partecipa nel 1949 alla gara nazionale di corsa in montagna svoltasi a Pisogne. Gli atleti moggesi, dopo aver percorso 20 km con 1349 metri di dislivello, tagliano il traguardo in seconda posizione.

Il pubblico assiepato lungo Viale Marconi in attesa dell’arrivo degli atleti del trofeo intitolato a Umberto Tinivella.
L’arrivo vittorioso dei Camosci di Moggio al Trofeo Tinivella. Da sinistra: Luigi Vuerich, Giovanni Missoni e Rino Biancolino (1948).

Albo d’oro Coppa Tinivella:

  • 1ª edizione (10 ottobre 1948) – CAI Moggio (B) – 2:17:48
  • 2ª edizione (9 ottobre 1949) – 8° Alpini Batt. Tolmezzo – 2:11:25
  • 3ª edizione (8 ottobre 1950) – ENAL – CRAL “Vico” Forni di Sopra – 2:24:24
  • 4ª edizione (21 ottobre 1951) – Soc. Aldo Moro – Treppo Carnico – 2:03:56
  • 5ª edizione (12 ottobre 1952) – SCI – CAI Lussari – 1:42:40
La squadra del CAI di Moggio Udinese alla partenza del Trofeo “Umberto Tinivella” (anno 1949 – seconda edizione).
Gli ultimi sforzi dei “Camosci di Moggio” al Trofeo “Umberto Tinivella”
(anno 1949 – seconda edizione).
Le premiazioni della corsa in montagna Trofeo “Umberto Tinivella” in Piazza Uffici a Moggio Udinese.

La nascita del Gruppo Atletica Moggese

Negli anni 1965 e 1966 alcuni giovani di Moggio partecipano spontaneamente ad alcune gare di marcia in montagna in varie località della Carnia. Per poter partecipare alle competizioni organizzate dall’Ente Nazionale Assistenza Lavoratori (ENAL) e dal Centro Sportivo Italiano (CSI) di Udine, questi si iscrivono poi al Centro Ricreativo Aziendale dei Lavoratori (CRAL) di Severino Bulfon di Ovedasso ed al ricreatorio parrocchiale di Moggio, in cui Don Mario Gariup riveste il ruolo di assistente spirituale.

Gli ottimi risultati degli atleti moggesi, inizialmente raccolti nelle gare di marcia in montagna, si estendono pian piano anche alle gare di corsa su strada, corsa campestre e poi a quelle su pista. È grazie alla spinta di questi giovani elementi che, nel 1967, nasce, nell’ambito dell’Associazione Sportiva Moggese, un settore dedicato alla pratica dell’atletica. Prima di allora nell’A. S. Moggese gli atleti si dilettavano nel giuoco del calcio e nella pratica dello sci nordico ed alpino.

Gli atleti partecipanti alla gara di corsa in montagna CSI a Sauris con il maestro Gianbattista Ellero, i dirigenti Giacomo Pascolo, Sergio Merlino e il dirigente del ricreatorio moggese Mauro Antoniutti (1967).
I primi atleti dell’Associazione Sportiva Moggese durante una corsa su strada ad Arta Terme (1969).
In alto, da sinistra: Marco Forabosco, Severina Zearo, Franz Marisa (accompagnatrice), Annarosa Cumini, Bruna Missoni e Gino pugnetti. Accasciati, da sinistra: Giordano Di Bernardo e Sandro Fontanella.
Anno 1968: gli atleti del settore atletica dell’Associazione Sportiva Moggese che hanno poi dato vita alla fondazione, nel 1971, del Gruppo Atletica Moggese.

Nel 1971 la sezione atletica dell’A. S. Moggese segue la traccia battuta in precedenza dal settore sciistico, costituendo una società a se stante dedicata alla promozione e diffusione della disciplina sportiva tra i giovani del territorio. Nasce così l’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Atletica Moggese. Il 3 gennaio compaiono davanti al notaio Rodolfo Rodolfi i seguenti soci fondatori per sottoscrivere l’atto costitutivo:

  • rag. Eugenio Clemente,
  • Ugo Moretti,
  • Giovanni Missoni,
  • Bruno Missoni,
  • Gino Pugnetti,
  • Guido Pugnetti,
  • rag. Carlo Treu,
  • Luigi Vuerich.

Ugo Moretti viene eletto presidente e viene affiancato in qualità di vice da Gino Pugnetti, il quale ricopre anche l’incarico della conduzione tecnica. La segreteria viene affidata ad Alfredo Barbieri, professore di matematica e scienze della scuola media di Resia.

Cadette anni 70
Sorriso vincente delle nostre cadette (1974).
Una delle rappresentanze più numerose della società in località Bersaglio (1975).

Un paio di anni più tardi il dirigente tecnico Gino Pugnetti promuove l’idea di una analoga associazione nella vicina Val Resia. Grazie ai suoi legami di amicizia esistenti con alcuni appassionati sportivi del luogo, nel 1973 viene così fondata l’Associazione Sportiva Val Resia, con lo scopo di avviare i giovani dell’omonima valle alla pratica sportiva dell’atletica leggera. Forti della reciproca collaborazione, negli anni seguenti i due sodalizi sportivi organizzano nella valle alcune competizioni intercomunali. Nell’ambito dell’A. S. Val Resia oltre all’atletica vengono praticate anche le specialità del calcio e della pallavolo femminile. Dopo alcuni anni il settore atletico viene abbandonato, mentre la nascente pallavolo conosce un periodo fiorente: la squadra locale progredisce con successo fino a raggiungere la promozione in serie D. Poi, a causa di problemi finanziari, anche questo settore viene a mancare e nell’A. S. Val Resia rimane da allora solo quello calcistico.

Già nei primi anni settanta la società riceve dal CONI una targa di bronzo e una medaglia d’oro per i meriti sportivi. Una seconda medaglia viene conferita a Gino Pugnetti. La bacheca dell’Associazione si arricchirà nel 1976 di una seconda targa conferita dal Panathlon Club.

Premio conferito dal CONI nel 1970.
Premio conferito dal Panathlon Club nel 1976.

Sul campo, i primi risultati importanti per il G. A. Moggese arrivano per merito di un lanciatore del getto del peso, proveniente da Villa Santina: è il 1974 quando Enzo Novelli si rende artefice di una collezione di ambiti successi sportivi che onorano i colori sociali. Gareggiando nella specialità del getto del peso egli si aggiudica il campionato regionale del Friuli-Venezia Giulia (categoria seniores) e il campionato regionale universitario della regione Emilia Romagna. In quei tempi Enzo frequenta l’Istituto Sportivo di Educazione Fisica (ISEF) a Bologna, e completerà i suoi studi con il massimo dei voti. All’interno del G. A. Moggese egli riveste per tre anni la carica di allenatore degli atleti più giovani. Grazie alle sue possenti doti fisiche Enzo si dedica anche alla lotta libera: in questa disciplina sportiva conquista nel 1976 il titolo italiano per la società bolognese “Sempre Avanti“. Memore della sua passione originaria, nel 1993 tornerà a calcare le pedane del getto del peso e sotto la guida del professore udinese Giorgio Dannisi si aggiudicherà la maglia tricolore nella gara del getto del peso, categoria master.

Enzo Novelli con gli allievi del corso di ginnastica per adulti della presciistica di Moggio (1974).
Novelli Enzo 1993
Novelli Enzo, campione italiano di lotta libera (1993).

A metà degli anni settanta il G. A. Moggese vince numerosi titoli regionali. Nella corsa in montagna si laureano campioni regionali: Luigino Forabosco, Marco Forabosco, Carlo Di Gallo, Franco Cimenti, Diego Battistutti, Marcello Nait, Pierino Colussi. Nel lancio della palla propedeutica Marilena Forabosco vince il titolo di campionessa regionale e, poi, conquista la partecipazione alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù dove ottiene un degno risultato. Grazie a questi preziosi risultati, nel 1975 il G. A. Moggese si classifica al 104° posto nella graduatoria federale del settore dei lanci, su più di un migliaio di società affiliate alla FIDAL.

Gli anni del terremoto e la ricostruzione

Il 6 maggio 1976 il terremoto distrugge il paese e mette in ginocchio anche il Gruppo Atletica Moggese: atleti e dirigenti sono impegnati quasi totalmente nella ricostruzione delle loro case andate distrutte. Anche se più sommessamente rispetto a prima, la società sportiva continua comunque la sua attività: nello stesso anno Sandra Tolazzi si aggiudica il titolo di campionessa regionale juniores nel tiro del giavellotto. Per il paese è un simbolo di rinascita.

Tolazzi Sandra
Sandra Tolazzi dalla tendopoli di Moggio agli onori della conquista del titolo regionale nel lancio del giavellotto.
Il dottor Nino Deganutti premia la neo-campionessa Sandra Tolazzi. Alla sua sinistra il vice-presidente Gino Pugnetti e Ugo Moretti, primo presidente del sodalizio moggese.

I dirigenti continuano inoltre a seguire i giovani del paese anche in attività collaterali allo sport. Con l’aiuto del famoso chinesiologo e primario del reparto di riabilitazione dell’ospedale Gervasutta di Udine, professor Francesco Mariotto, vengono eseguite delle visite sanitarie gratuite per tutti gli scolari di Moggio. Nei due anni successivi vengono organizzati a Moggio dei corsi di ginnastica correttiva e preventiva, con il personale fisiatrico dell’ospedale Gervasutta. Vengono organizzate presso le scuole medie ed elementari di Moggio delle conferenze per sensibilizzare gli alunni sugli atteggiamenti viziati della popolazione giovanile. Grazie al CONI provinciale ai ragazzi di Moggio viene concessa la possibilità di partecipare ad un raduno estivo presso il centro attrezzato di Ampezzo.

Quattro anni dopo il sisma, considerata l’inagibilità della palestra comunale, il Panathlon offre un contributo per l’acquisto di un capannone da adibire ad uso palestra. Il capannone metallico viene eretto nella zona sportiva adiacente alla baita degli Alpini, e offre agli atleti moggesi la possibilità di allenarsi al riparo dalle intemperie.

Inaugurazione del capannone donato dal Panathlon d’Italia nella zona sportiva (1980).

Della stessa struttura usufruisce anche il maestro Tang Kut Cheung che, a partire dal 1981, è assunto dal G. A. Moggese per insegnare ai suoi numerosi allievi la pratica delle arti marziali, e in particolare del Kung Fu e del Tai Chi. Ai corsi del maestro di Hong Kong partecipano diversi giovani provenienti da tutta la regione. Visto il forte interesse per queste discipline in rapida espansione, Cheung in seguito offre corsi analoghi nelle palestre di Tolmezzo, Gemona, Pontebba e Udine. Sotto la sua guida, il moggese Stefano Allevi si laurea a Pechino maestro di Kung Fu tradizionale cinese nella scuola Luk Hop Moon. Considerato il successo di questa emergente disciplina sportiva, a Moggio viene fondata l’associazione sportiva dilettantistica Libertas Moggio, la quale, sotto la guida del presidente Antonio Galvagna seguirà in completa autonomia le sorti del Kung Fu moggese fino agli anni novanta.

Riguardo alla preparazione all’aperto, fino agli anni ottanta gli atleti moggesi sono costretti a sessioni di allenamento lungo il sassoso letto del torrente Aupa. Il sindaco Carlo Treu, su pressante richiesta dei dirigenti societari, riesce ad ottenere, dalle imprese impegnate nella costruzione dei villaggi prefabbricati di Moggio, lo spianamento sulla sinistra orografica del torrente di un’area di metri 100 x 35 facente parte del demanio statale. La società sportiva provvede quindi alla pulizia dei detriti ed alla semina a prato di quella superficie che negli anni seguenti diventerà, nonostante la precarietà, l’unico spazio comunale all’aperto adatto per la preparazione agonistica delle discipline dell’atletica leggera.

Allenamento pomeridiano in località Braide (1980).

Il cross di San Giuseppe, ma non solo

Nel corso degli anni il Gruppo Atletica Moggese organizza numerose manifestazioni ed eventi, tra cui:

  • 14 edizioni del cross di San Giuseppe, gara regionale di corsa campestre;
  • 4 edizioni della staffetta alpina “Alpe Adria” di corsa in montagna;
  • 3 gare regionali di corsa su strada;
  • innumerevoli prove del trofeo “M. Gortani” di corsa in montagna sotto l’egida del CSI.
Secondo cambio della staffetta “Alpe Adria”, nella piazzetta di Dordolla.
L’arrivo esultante del vincitore della gara di corsa in montagna “Alpe Adria”.

Il cross di San Giuseppe viene organizzato per ben 14 edizioni tra il 1971 e il 1990. Le gare di corsa campestre riservate alle diverse categorie si svolgono nella piana dei prati di località “Braide“, a Moggio Alto. La manifestazione diventa col tempo una classica regionale, e si colloca temporalmente alla fine del calendario invernale delle campestri FIDAL, nella domenica più prossima al 19 marzo. Per due volte si svolge in un paesaggio ricoperto da 20 centimetri di neve, costringendo gli organizzatori ad ulteriore impegno per liberare il percorso dal manto nevoso.

L’arrivo in solitaria di una concorrente sotto il traguardo del cross di San Giuseppe (1976).
Venanzio Ortis giunge vittorioso al traguardo del cross di San Giuseppe (1976).
Il vice sindaco di Moggio, Marco Forabosco, ex campione regionale, premia i partecipanti del cross di San Giuseppe (1990).

Al conteggio delle manifestazioni organizzate dal G. A. Moggese vanno aggiunte 4 edizioni della marcia non competitiva “Une cjaminade pai boscs di Mueç“, organizzata con la collaborazione del Circolo Sciatori Creta Grauzaria, della sezione CAI di Moggio Udinese e della Pro Loco Moggese. L’intento dietro l’organizzazione di tali eventi è di portare le persone a far conoscere e apprezzare le bellezze naturalistiche del nostro territorio. L’evento raccoglie un lusinghiero successo, tanto che in una di queste edizioni si registra la partecipazione di ben 530 marciatori.

Il logo della marcia non competitiva “Une cjaminade pai boscs di Mueç”, realizzato dalla’artista moggese Marisa Moretti.

La medaglia della marcia non competitiva “Une cjaminade pai boscs di Mueç”, opera del noto artista moggese Walter Forabosco.

Partecipanti alla marcia “Une cjaminade pai boscs di Mueç”.

Gli anni novanta

Nel 1995 Simone Romanin, Tiziano Revelant, Denis Faleschini, e Alessio Matiz si qualificano e partecipano ai campionati italiani di corsa campestre, svolti a Lucca. Ai campionati regionali di corsa su pista, nella gara dei 30 minuti, Alessio Matiz conquista il titolo regionale coprendo, nella mezz’ora, la distanza di 7864 metri. Seguono Simone Romanin con la distanza di 7807 metri, Tiziano Revelant con 7500 metri e Denis Faleschini con 6636 metri. Gli stessi atleti si impegnano nella veste di tedofori per portare la fiaccola della “Peace Run“, fiaccolata della pace partita da New York il 30 aprile e giunta a Mosca il 19 giugno.

Il 1996 si rivela l’annata all’insegna di Simone Romanin e Alessio Matiz. Simone vince con il tempo di 2:05.63 la gara degli 800 metri nella manifestazione nazionale su pista svolta a Rossano Veneto. Nello stesso meeting Alessio si classifica al 2° posto nei 2000 siepi con l’ottimo riscontro cronometrico di 6:27.94. I due atleti, assieme al compagno Tiziano Revelant prendono parte alla classica internazionale denominata “Campaccio”. Alla campestre prendono il via circa 1200 atleti; Simone conclude al 62° posto, Alessio al 65° e Tiziano al 124°. I tre, assieme a Denis Faleschini, partecipano ai campionati italiani di corsa campestre, a Salsomaggiore Terme, e qui ottengono la 27° posizione nella classifica di società. Il comitato regionale della FIDAL convoca Simone e Alessio a rappresentare il Friuli-Venezia Giulia in una meeting nazionale su pista a Marcon (VE), rispettivamente nelle gare dei 3000 metri e delle 2000 siepi. Simone viene poi convocato anche al “Brixia Meeting” di Bressanone (BZ). Ai campionati regionali su pista, nella gara delle 2000 siepi il G. A. Moggese piazza una storica tripletta, con Simone, Alessio e Tiziano sui tre gradini del podio.

La squadra degli allievi del G. A. Moggese partecipante ai campionati italiani di corsa campestre a Salsomaggiore Terme (1996).
Cerimonia di conferimento dei riconoscimenti di merito agli atleti distintisi durante la stagione agonistica 1996.

[Il 1997] è un’annata d’oro per il Gruppo Atletica Moggese Ermolli“, scrive il giornalista sportivo Vincenzo Mazzei sulla rivista nazionale Correre. L’articolo continua: “Il gruppo di Gino Pugnetti conquista sette titoli regionali individuali e di società nelle gare podistiche con gli allievi Simone Romanin, Alessio Matiz, Denis Faleschini, Tiziano Revelant e Alessandro Antoniutti“. Nel cross internazionale della Vallagarina Erica Linossi sale sul terzo gradino del podio nella categoria ragazze. Al maschile, Daniele Peronio ottiene lo stesso risultato. Alla manifestazione nazionale “Cross delle Pradelle” (BL), Daniele ottiene una medaglia d’argento, mentre tre ragazze moggesi si piazzano al 3°, 4° e 7° posto; si tratta rispettivamente di Erica Linossi, Nadia Gardel e Ester Bortolotti. Quest’ultima ottiene una prestigiosa vittoria nella gara nazionale di corsa in montagna svolta a Lozzo di Cadore (BL), battendo le compagne di squadre Erica e Nadia giunte rispettivamente al 4° e 6° posto. Nella graduatoria regionale dei 1000 metri, categoria ragazze, Manuela Moretti figura al vertice, mentre Erica si colloca al 3° posto.

Fin dagli albori dei Giochi della Gioventù l’Associazione collabora con le scuole di Moggio e di Resia per l’organizzazione delle selezioni locali dei giochi. Nel 1998 la squadra della categoria cadette della scuola di Moggio, composta da Erica Linossi, Manuela Moretti e Ester Bortolotti, si piazza sorprendentemente al quarto posto alla fase nazionale di corsa campestre, svoltasi a Rosolina Po. L’anno dopo, sempre in rappresentanza della scuola di Moggio, Erica conquista la medaglia d’argento a Fiuggi, sede della fase nazionale della corsa campestre cadette. Poco tempo dopo a Gubbio sale sul terzo gradino del podio nella gara nazionale dei mille metri su pista. Nello stesso anno Erica si ripete cogliendo un bronzo ai Giochi Internazionali della Gioventù, svoltisi a Moskavua (Slovenia).

La squadra della scuola media di Moggio Udinese festeggiata per il 4° posto ottenuto alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù di corsa campestre. Da sinistra: Ester Bortolotti, Manuela Moretti e Erica Linossi (1998).

L’Atletica Alto Friuli

Nell’anno 1998 il Gruppo Atletica Moggese e la GemonAtletica, forti della positiva collaborazione fra i due sodalizi, si fanno promotori per la costituzione di un consorzio di società per dare maggiori possibilità di emergere nel mondo dell’atletica agli atleti delle categorie assolute della zona dell’Alto Friuli. Il prezioso aiuto fornito dall’ingegnere Fabio Tansini, proprietario delle Cartiere Ermolli, dà il via alla nuova associazione sportiva, unica nel suo genere in tutta Italia e portata come esempio in tante realtà nazionali. La firma per la costituzione dell’Atletica Alto Friuli Ermolli viene apposta nella sala riunioni del Cartificio di Moggio, e in segno di tangibile riconoscenza l’ingegner Tansini viene nominato presidente onorario. Aderiscono al nuovo sodalizio anche le società sportive Nord-Est Tarcento, Libertas Tolmezzo, Libertas Grions-Remanzacco, Libertas Majano, Atletica 2000 Codroipo e il Gruppo Sportivo Tricesimo. Negli anni successivi il consorzio sportivo metterà in bacheca 5 titoli italiani e un primato nazionale, oltre ad innumerevoli titoli regionali. I nomi dei campioni italiani sono: Barbara Breda, con due titoli nel salto con l’asta; Ilaria Goi, campionessa nel lancio del disco juniores; Erica Linossi ed Eleonora Polo, vincitrici nella corsa in montagna a staffetta allieve; Guido Londero, Giuseppe Fadi e Sebastian Igosti campioni nella corsa su strada.

Atleti, dirigenti e allenatori insieme all’ingegner Fabio Tansini e il direttore delle Cartiere Ermolli rag. Carlo Treu.
Barbara Breda, prima campionessa italiana per i colori dell’Atletica Alto Friuli e primatista nazionale juniores nel salto con l’asta (2003).
Lingegner Fabio Tansini insieme ai neo-campioni italiani dellAtletica Alto Friuli Ermolli.

Il decennio d’oro del G. A. Moggese

Nel 1999 Erica Linossi si dimostra una delle migliori mezzofondiste a livello italiano nella categoria cadette: è medaglia d’argento alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù di corsa campestre, svoltisi a Fiuggi. A Gubbio, ove si svolgono i campionati italiani di corsa campestre, la sua medaglia è di bronzo. I suoi risultati valgono la qualificazione per gareggiare con la rappresentativa regionale FIDAL alla gara internazionale di Škofja Loka (SLO), nella quale sale sul terzo gradino del podio nella gara dei 1000 metri su pista. Conclude la stagione agonistica con ben nove titoli regionali nel suo carniere. L’anno successivo Erica giunge seconda ai campionati italiani di corsa in montagna allieve tenutisi a Monticelli Brusati (BS). Corona i suoi successi con la conquista della medaglia d’oro ai campionati italiani dei 3000 metri su pista a Faenza. Nel 2001 Erica vince nettamente la gara nazionale allieve di corsa campestre “Cross delle Pradelle” (BL). La stagione culmina con la conquista del titolo italiano di corsa in montagna da parte della staffetta composta da Erica Linossi e Eleonora Polo.

L’azione possente di Erica Linossi: stile perfetto già dagli albori.
Erica Linossi balza verso alte mete.
Erica Linossi e Eleonora Polo mentre si infilano la maglia tricolore a Barga di Lucca (2001).
Il sindaco di Moggio, Ezio De Toni, festeggia le due campionesse italiane moggesi: Erica Linossi nella corsa in montagna (a sinistra nella foto) e Viviana Druidi nello sci di fondo (a destra nella foto) (2001).

Il nuovo millennio inizia con l’affermazione di un’altra giovane campionessa emergente nella specialità del getto del peso: Giada Di Lenardo, originaria di Resia, nel 2000 stabilisce il nuovo record regionale della categoria ragazze gettando l’attrezzo da 2 kg alla distanza di 13,46 metri. Tale record rimarrà imbattuto fino al 2008. L’anno successivo, nonostante il passaggio alla categoria cadette, Giada conquista nella stessa specialità la medaglia d’argento alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù, svolti a Desenzano del Garda; inoltre, come se non bastasse, fa suo il titolo di campionessa nazionale nel lancio del disco. Il bilancio stagionale è eclatante: Giada ha conquistato 5 titoli regionali e risulta l’artefice dei migliori lanci a livello nazionale nella sua categoria, sia nel peso che nel disco. Grazie a questi risultati ella viene convocata dalla FIDAL ad un raduno nazionale a Formia, e l’anno successivo ad una gara internazionale tenutasi a Coen (Francia). Nel 2005 viene ammessa a pieno titolo nell’accademia militare di Modena. Come nello sport, Giada fa carriera anche nel servizio militare: una quindicina di anni più tardi la si ritroverà con il grado di comandante a dirigere una compagnia di alpini presso la caserma dell’Aquila.

Giada di Lenardo, campionessa italiana del disco cadette 2001, impegnata in una gara del getto del peso a Udine.
Giada nelle vesti di neo-cadetta dellaccademia militare di Modena.

L’avvento del nuovo millennio porta aria buona anche per Pamela Della Schiava, che nel settore dei lanci inizia a scalare prima le classifiche regionali e poi quelle nazionali. Nella disciplina del lancio del martello Pamela si aggiudica il titolo regionale, categoria juniores. Ottiene la qualificazione per partecipare con il Centro Sportivo Italiano alla gara internazionale di Kerkrade (Olanda); qui, con un poderoso lancio scaglia il martello a grande distanza e si aggiudica la medaglia d’argento. Ottiene poi una ulteriore medaglia dello stesso metallo al campionato italiano della specialità, svoltosi a Faenza. Nel 2001 conquista a Lucca il bronzo nella stessa specialità ai campionati italiani juniores.

La cadetta Pamela Della Schiava vittoriosa nel lancio del martello a Majano (1996).
Pamela Della Schiava premiata per i suoi successi dal presidente Edoardo Kravanja.

Gli anni a cavallo del 2000 si rivelano proficui anche per altri atleti moggesi: Daniele Peronio si impone al campionato regionale di corsa in montagna; l’allievo Eros Bulfon vince il titolo di campione regionale nel tiro del giavellotto e in seguito conquista una porzione di gloria salendo sul secondo gradino del podio ai campionati italiani di specialità, svoltisi a Fidenza (PR).

Daniele Peronio vince a Resia il titolo di campione regionale di corsa in montagna (1999).
Il tecnico Gino Pugnetti impartisce le ultime raccomandazioni negli istanti che precedono la partenza di una gara di corsa campestre.

Nello stesso anno una delegazione dei nostri atleti partecipa al “Campaccio“, gara internazionale di corsa campestre che si svolge ogni anno a Olona (MI).

Il 1° agosto 2001 viene a mancare il nostro amato e benefattore ex reggente del CONI di Udine dottor Nino Deganutti. Egli era fraternamente legato alla nostra società sportiva. Lodevole è stato il suo apporto fornito per la soluzione delle varie problematiche che avevano gravato sulla società, in particolar modo quelle legate al terremoto del 1976. Per i suoi meriti, il nostro direttivo lo aveva nominato socio onorario del Gruppo Atletica Moggese.

Durante la stagione agonistica 2002 il Gruppo Atletica Moggese Ermolli mette in bacheca ben 22 titoli regionali. Il Gazzettino riporta nella cronaca sportiva un articolo intitolato: “La Moggese vince anche senza pista. Straordinari risultati dell’Ermolli“.

Dominio dei cadetti del G. A. Moggese al meeting “Senza Confini” di Tarvisio (2002).
Martina Cristian, Rudi Di Bernardo e Mattia Bellina, vincitori della staffetta 3×1000, categoria ragazzi (2002).
Le ragazze del G. A. M. si impongono in una gara a staffetta. Da sinistra: Alessandra Tach, Stefania Martina e Manuela Di Bernardo (2003).
Lo squadrone moggese della categoria ragazzi, accompagnati sul campo gara dall’allenatore Daniele Bettuzzi e dal presidente Edoardo Kravanja (2002).
La nuvola rossa moggese intimidisce gli avversari nelle gare su pista (2002).

L’anno seguente è ancor più fruttuoso: la società conquista 20 titoli regionali, e due record regionali vengono battuti dai suoi atleti. Il trio composto da Rudi Di Bernardo, Alessandro Lonigro e Mauro Sala infrange il record regionale nella staffetta 3×1000 su pista. La lanciatrice Giulia Not polverizza il record regionale del lancio del vortex, che resisteva dal 1999, portando il nuovo limite a 53,75 metri. Erica Linossi indossa la maglia azzurra della nazionale giovanile nel triangolare internazionale tra Inghilterra, Francia e Italia tenutosi a Nove (TV). Una quindicina di atleti moggesi viene convocata in varie rappresentative regionali per partecipare a incontri nazionali e internazionali. La FIDAL conferisce un premio di merito ai cadetti Rudi Di Bernardo, Mattia Bellina e Cristian Martina per gli eccellenti risultati ottenuti durante la stagione agonistica. È un periodo d’oro per gli atleti della società: sul campo di gara gli avversari contano le magliette rosse del G. A. Moggese, per valutare le eventuali difficoltà che li separano dalle loro ambizioni. A Trieste la giovane compagine di Moggio della categoria cadetti fa suo il prestigioso trofeo Werk su pista, con notevole vantaggio sulle società inseguitrici: è la prima volta per una società di montagna. Il risultato è ancor più eclatante se si pensa che la società non ha a disposizione un proprio campo di atletica per gli allenamenti. Nel mese di marzo gli atleti vincono a Povoletto il prestigioso trofeo giovanile “Giacomo Romano” di corsa campestre. Nel prestigioso trofeo internazionale “Città di Majano“, prendono parte 35 squadre, tra le quali 10 rappresentative estere; Rudi di Bernardo sbaraglia la concorrenza nel salto in alto superando l’asticella posta a 180 centimetri.

Rudi Di Bernardo impegnato nel salto in alto ai campionati italiani ad Abano Terme (2004).
Rudi Di Bernardo, vincitore del memorial “Giacomo Romano”, categoria ragazzi, svolto a Povoletto (2002).
Giulia Not, premiata dal presidente Edoardo Kravanja e dal direttore del Cartifico Ermolli rag. Carlo Treu (2004).
Una poderosa elevazione nel salto in lungo della cadetta Silvia Romano ai campionati regionali di Majano (2004).

Durante la festa dell’atletica regionale della FIDAL relativa alla stagione agonistica 2003, il comitato tecnico premia i nuovi recordman nella staffetta su pista 3×1000: si tratta dei cadetti Rudi Di Bernardo, Alessandro Lonigro e Mauro Sala. Analogo riconoscimento viene conferito ad Alessandra Tach per il nuovo record realizzato nel triathlon C ragazze. Il Gruppo Atletica Moggese Ermolli si aggiudica il titolo “Società Più” della FIDAL regionale per il settore giovanile, assegnato in base ai punteggi ottenuti nelle varie specialità dell’atletica.

Nel 2005 viene riconfermato presidente Edoardo Kravanja. È un anno d’oro per la società: la cadetta Alessandra Tach vince il campionato italiano di corsa in montagna a Prosto di Piuro.

L’anno successivo l’organizzazione del campionato italiano giovanile di corsa in montagna viene affidata al Gruppo Atletica Moggese. La giornata del 21 maggio 2006, pur non essendo il massimo dal punto di vista meteorologico, rimarrà a lungo stampata nei ricordi dei partecipanti per il successo organizzativo. Nei ricordi degli organizzatori e dei collaboratori, invece, rimarrà impresso il capolavoro di Alessandra Tach, che dopo il successo dell’anno precedente bissa il titolo italiano nella categoria cadette.

L’arrivo vittorioso in Piazza Uffici di Alessandra Tach ai campionati italiani giovanili svolti a Moggio (2006).
L’Inno di Mameli suona in onore della campionessa Italiana Alessandra Tach (2006).

Le nuove leve

Il 2007 è un anno di conferme per i campioni moggesi, ma anche di rivelazioni: nuove promesse si affacciano sul panorama dell’atletica regionale e nazionale. Oltre ai valori espressi dai campioncini Alessandra Tach, Erica Linossi, Pamela Della Schiava, Giulia Not, Tatiana Del Fabbro, stelle nascenti vengono messe in evidenza dalle prestazioni eccezionali ottenute. Il lanciatore Salih Ferataj, originario del Kosovo, si insedia al 5° posto nella graduatoria nazionale allievi del getto del peso. Lorenzo Tommasi è secondo nella graduatoria regionale del salto in lungo allievi. Nella specialità del mezzofondo l’esordiente Manuel Nesina stupisce tutti vincendo quasi tutte le gare regionali. Ivan Gallizia nel salto in alto supera per la prima volta l’asticella posta a 2,00 metri. È in assoluto il primo atleta locale a raggiungere tale traguardo. Nel corso della stagione agonistica i nostri atleti partecipano ottenendo lusinghieri piazzamenti a numerose gare nazionali e internazionali svoltesi a Bamberga (D), Majano (UD), Cesenatico (FC), Bressanone (BZ), Sirmione (BS), Serle (BS) e Cortina d’Ampezzo (BL). In segno di riconoscenza per la vincita di due titoli italiani di corsa in montagna, il CONI regionale conferisce ad Alessandra Tach l’aquila regionale dello sport, uno dei massimi riconoscimenti di merito sportivo.

Manuel Nesina sul gradino più alto del podio regionale a Cologna (TS) (2009),
Il simbolo dell’Ermolli portato sul podio in una staffetta a Majano (2010).
Il gesto atletico di Gioele Polano mentre lancia il vortex (2009).

Tra il 2007 e il 2009 l’Associazione organizza annualmente a Moggio la gara regionale di selezione per la partecipazione ai campionati italiani cadetti/e e allievi/e di corsa in montagna.

Corre l’anno 2010 quando Simonetta Di Lenardo porta la sua canotta rossa a tagliare per prima il traguardo ai campionati nazionali master CSI di maratona: a Padova Simonetta percorre la distanza di 42,195 km in 3:36:49.

L’anno dopo è la volta di Francesca Dassi, che sale sul gradino più alto del podio al campionato nazionale CSI di corsa campestre, svolto a Tezze sul Brenta (VI). Nel 2012 Francesca si riconferma ad alti livelli cogliendo la medaglia d’argento nella stessa gara, svolta a San Rossore (PI). Insieme all’amica e compagna di squadra Stefania Gracco contribuisce al secondo posto nello Staffettone delle Regioni.

Francesca Dassi, alle ultime battute prima di conquistare a Tezze sul Brenta il titolo nazionale juniores di corsa campestre CSI (2011).
Atleti del G. A. Moggese in trasferta a Montecatini Terme per partecipare al campionato nazionale CSI di corsa campestre (2014).

Dopo le eccellenti imprese sportive realizzate nei primi anni settanta dai fratelli Luigino e Marilena Forabosco, laureatisi entrambi campioni regionali, altri due fratelli, provenienti stavolta dalla Val Resia, danno lustro ai colori sociali del G. A. Moggese. Dalila Bobaz si cimenta nelle gare dei lanci del peso, disco e martello collezionando ben 6 titoli regionali. Nel 2012 ai campionati italiani svoltisi a Jesolo, Dalila sale sul secondo gradino del podio della gara del lancio del disco, categoria cadette. Tre anni più tardi il fratello Igor Bobaz riesce ad emulare le imprese della sorella vincendo il campionato regionale individuale nel lancio del disco cadetti e conseguendo un eccellente risultato tecnico che vale la qualificazione per i campionati italiani cadetti del disco, ove coglie una prestigiosa medaglia d’argento.

Dalila Bobaz sul gradino più alto del podio al campionato regionale svolto a Brugnera (2012).
Radio Studio Nord intervista i fratelli Bobaz e non solo (2016).
Premiazioni annuali del CSI. I fratelli Dalila e Igor Bobaz insieme a Gino Pugnetti durante la cerimonia delle premiazioni. Dalila veste il costume tradizionale resiano (aprile 2012).

Nel mese di maggio 2015 una delegazione di atleti moggesi, capeggiata dal presidente Dario Not, approda nella storica città di Bamberga (D) per partecipare alla famosa competizione podistica Weltkulturerbelauf. Migliaia di atleti provenienti da diverse nazioni si cimentano lungo le vie che collegano i castelli medievali della città eletta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il portacolori Giulio Simonetti dà lustro alla comitiva moggese conducendo la gara dei 10,9 Km assieme ad altri due atleti tedeschi. Conclude secondo al traguardo, alle spalle del campione nazionale tedesco dei 10000 metri. Giulio Simonetti si conferma negli anni seguenti aggiudicandosi nel 2016 la vittoria del campionato nazionale CSI di corsa campestre nella categoria seniores. Nel 2015 e nel 2016, insieme ai compagni di squadra Daniel Picco e Roberto Foladore, fa parte della rappresentativa del comitato udinese che vince l’oro nello Staffettone delle Regioni. Nel 2016 Giulio domina il trofeo “M. Gortani“, vincendo per la prima volta nella storia del trofeo, tutte le 9 prove. L’anno successivo riesce nell’intento di bissare l’impresa. Nel 2018 Giulio veste la maglia azzurra alla gara internazionale “Snowdon Race“, in Galles, dove si classifica al 5° posto.

Giulio Simonetti immortalato in prima pagina sul giornale locale il giorno seguente alla gara di Bamberga (2015).
Giulio Simonetti e Daniel Picco nella formazione vincente allo Staffettone delle Regioni CSI 2015.
Giulio Simonetti e Roberto Foladore nella formazione vincente dello Staffettone delle Regioni CSI 2016.

Una gara promozionale organizzata a Moggio dal G. A. Moggese mette in luce un ragazzino che primeggia in tutte le specialità: si tratta di Claudio Alberto Pugnetti, e presto si capisce che il suo punto di forza è il lancio del vortex. Nel 2015 mostra le sue doti vincendo a Gemona del Friuli il campionato nazionale Libertas e facendo segnare la miglior prestazione stagionale esordienti a livello italiano. Da ragazzo si conferma imponendosi al trofeo internazionale “Città di Majano” e vincendo nettamente il campionato regionale di specialità. Coglie inoltre una medaglia d’argento al trofeo delle provincie Trivenete. Con la misura di 67,85 metri firma la miglior prestazione stagionale a livello nazionale. Impegno e serietà non mancano a Claudio, che continua a dare spettacolo anche nella categoria cadetti, dove il vortex lascia spazio al giavellotto. Sale sul terzo gradino del podio al trofeo internazionale “Città di Majano” e si piazza al secondo posto ai campionati regionali. Il suo lancio migliore con l’attrezzo da 600 grammi è 52,50 metri, prestazione che vale il 6° posto ai campionati italiani 2019.

Claudio Pugnetti mentre lancia il giavellotto. Sullo sfondo il suo allenatore Ivo Londero (2019).
Un lancio poderoso di Claudio Pugnetti ai campionati italiani cadetti svoltisi a Forlì (2019).

Nello stesso anno il giovane atleta somalo Mohammed Ali Mahamud vince per i colori del G. A. Moggese il campionato nazionale juniores CSI di corsa su strada dei 10 km, svolto a Palmanova.

Mohamed Ali Mahamud e Roberto Foladore alla campestre di Codroipo (2019).

Ringraziamenti

Nell’arco della sua cinquantennale attività sportiva l’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Atletica Moggese Ermolli si è fatta onore grazie alle abilità e all’impegno di giovani leve provenienti non solo da Moggio ma anche dai paesi del Canal del Ferro, della Val Canale, della Carnia e più in generale di tutto l’Alto Friuli, per collezionare innumerevoli successi sportivi.

Nell’ambito della Federazione Italiana di Atletica Leggera, oltre ai 140 titoli regionali la bacheca dell’Associazione si fregia di 4 titoli italiani: Erica Linossi e Eleonora Polo nella corsa in montagna a staffetta allieve (2001), Giada Di Lenardo nel lancio del disco cadette (2001) e Alessandra Tach, per due anni consecutivi (2005 e 2006) campionessa italiana di corsa in montagna cadette, di cui il secondo proprio a Moggio.

A questi vanno aggiunti i 5 titoli nazionali del Centro Sportivo Italiano: Simonetta Di Lenardo, campionessa nazionale di maratona nel 2010 a Padova; Francesca Dassi campionessa nazionale di corsa campestre nel 2011 a Tezze sul Brenta; Giulio Simonetti, campione nazionale di corsa campestre nel 2016 a Cesenatico e Mohamed Ali Mahamud, campione nazionale di corsa su strada nel 2019 a Palmanova.

Attualmente sono presenti nei primi 10 posti delle graduatorie regionali all-times, le prestazioni di 4 ragazze, 1 ragazzo e 6 cadette che hanno gareggiato con i colori del G. A. Moggese.

Alcuni dei trofei vinti dagli atleti esposti alla mostra del G. A. Moggese organizzata nel 2013.

In cinquant’anni di storia l’Associazione ha organizzato molteplici gare, eventi e manifestazioni. Oltre al campionato italiano giovanile di corsa in montagna, ai Cross di San Giuseppe, alle staffette “Alpe Adria”, alle prove del trofeo “Gortani”, alle prove di selezione per rappresentative regionali, non bisogna dimenticare i corsi biennali di ginnastica che il sodalizio moggese organizza per gli adulti da 35 anni. Ma l’attività non si limita a questo: sono state installate mostre, scritti libri e organizzate feste paesane. L’Associazione è anche entrata nelle scuole, affiancando gli insegnanti durante le lezioni di educazione fisica, collaborando all’organizzazione e svolgimento delle fasi intercomunali dei Giochi della Gioventù e predisponendo alcune attività di intrattenimento per i centri ricreativi estivi.

L’istruttrice Eleonora Polo mentre insegna un esercizio al corso di ginnastica per adulti (2014).

Tutto ciò non sarebbe stato possibile, né immaginabile, senza il fondamentale contributo delle Cartiere Ermolli di Moggio, nostro sponsor ufficiale, che ci supporta da molti anni.

I giovani atleti del G. A. Moggese Ermolli davanti all’ingresso principale dello stabilimento cartaio di Moggio (2013).

È doveroso dare merito e riconoscenza a tutti gli allenatori che, negli anni, hanno condiviso le loro conoscenze per scoprire e sviluppare i talenti nascosti nei giovani atleti. Un ringraziamento particolare va al professor Ivo Londero di Gemona, per il prezioso aiuto offerto nella formazione tecnica e agonistica che ha permesso il raggiungimento dei vertici regionali e nazionali ad alcuni atleti moggesi.

Un segno di riconoscenza va inoltre alla società sportiva Mario Tosi di Tarvisio e alla Gemonatletica di Gemona per la fratellanza dimostrata nell’organizzazione delle gare e nella messa a disposizione degli impianti e delle attrezzature per gli allenamenti e per le gare.

Oltre a questo non si può dimenticare l’importante supporto dimostrato dalle varie amministrazioni comunali, non solo di Moggio Udinese, che si sono succedute nel corso degli anni e i piccoli ma indispensabili aiuti di ditte, associazioni e collaboratori che si sono messi a disposizione per contribuire, ognuno a modo suo, alla diffusione dell’atletica tra i giovani della nostra montagna.

L’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Atletica Moggese Ermolli festeggia i suoi 50 anni di attività. Il disegno a sinistra è opera di Carlo Fabbro, quello a destra è opera di Walter Forabosco. I quattro scudetti simboleggiano i quattro titoli italiani conquistati.