Storia

Gli albori

La storia dell’atletica nel nostro paese inizia ben prima della costituzione del Gruppo Atletica Moggese. Le prime notizie riguardanti l’atletica a Moggio raccontano di Severino Filaferro (Scevi), che negli anni 1937, 1938, 1939 partecipa ai campionati italiani nella specialità del lancio del giavellotto. L’atleta cadrà in seguito sul fronte russo.

Nello stesso periodo, l’atleta Luigi Vuerich vince il titolo di campione provinciale nella gara dei 5000 metri su pista con il tempo di 17:15.0. Vuerich parteciperà in seguito anche a competizioni interregionali sulla stessa distanza.

Nel settore dei lanci Severino Missoni, in seguito disperso sul fronte Russo, gareggia con ottimi risultati nelle specialità del disco e del giavellotto.

Il 28 settembre 1940, gli atleti Amelio Not, Giovanni Missoni e Giovanni Gallizia vincono il campionato nazionale di marcia e tiro, organizzato dalla GIL di Udine.

La Coppa “Tinivella” e i “Camosci di Moggio”

A cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta a Moggio viene organizzato un trofeo di corsa in montagna intitolato a Umberto Tinivella, tenente colonnello caduto nella campagna di Grecia durante la seconda guerra mondiale. Gli atleti di casa Luigi Vuerich, Giovanni Missoni e Rino Biancolino danno un’importante dimostrazione di forza, vincendo la prima edizione. La squadra del CAI di Moggio domina anche in altre gare locali, come la coppa “Città di Tolmezzo”. Il trio vincente partecipa nel 1949 alla gara nazionale di corsa in montagna svoltasi a Pisogne. Gli atleti moggesi, dopo aver percorso 20 km con 1349 metri di dislivello, tagliano il traguardo in seconda posizione.

Il pubblico assiepato lungo Viale Marconi in attesa dell’arrivo degli atleti del trofeo intitolato a Umberto Tinivella.
L’arrivo vittorioso dei Camosci di Moggio al Trofeo Tinivella. Da sinistra: Luigi Vuerich, Giovanni Missoni e Rino Biancolino (1948).

Albo d’oro Coppa Tinivella:

  • 1ª edizione (10 ottobre 1948) – CAI Moggio (B) – 2:17:48
  • 2ª edizione (9 ottobre 1949) – 8° Alpini Batt. Tolmezzo – 2:11:25
  • 3ª edizione (8 ottobre 1950) – ENAL – CRAL “Vico” Forni di Sopra – 2:24:24
  • 4ª edizione (21 ottobre 1951) – Soc. Aldo Moro – Treppo Carnico – 2:03:56
  • 5ª edizione (12 ottobre 1952) – SCI – CAI Lussari – 1:42:40
La squadra del CAI di Moggio Udinese alla partenza del Trofeo “Umberto Tinivella” (anno 1949 – seconda edizione).
Gli ultimi sforzi dei “Camosci di Moggio” al Trofeo “Umberto Tinivella”
(anno 1949 – seconda edizione).
Le premiazioni della corsa in montagna Trofeo “Umberto Tinivella” in Piazza Uffici a Moggio Udinese.

La nascita del Gruppo Atletica Moggese

Negli anni 1965 e 1966 alcuni giovani di Moggio partecipano spontaneamente ad alcune gare di marcia in montagna in varie località della Carnia. Per poter partecipare alle competizioni organizzate dall’Ente Nazionale Assistenza Lavoratori (ENAL) e dal Centro Sportivo Italiano (CSI) di Udine, questi si iscrivono poi al Centro Ricreativo Aziendale dei Lavoratori (CRAL) di Severino Bulfon di Ovedasso ed al ricreatorio parrocchiale di Moggio, in cui Don Mario Gariup riveste il ruolo di assistente spirituale.

Gli ottimi risultati degli atleti moggesi, inizialmente raccolti nelle gare di marcia in montagna, si estendono pian piano anche alle gare di corsa su strada, corsa campestre e poi a quelle su pista. È grazie alla spinta di questi giovani elementi che, nel 1967, nasce, nell’ambito dell’Associazione Sportiva Moggese, un settore dedicato alla pratica dell’atletica. Prima di allora nell’A. S. Moggese gli atleti si dilettavano nel giuoco del calcio e nella pratica dello sci nordico ed alpino.

Gli atleti partecipanti alla gara di corsa in montagna CSI a Sauris con il maestro Gianbattista Ellero, i dirigenti Giacomo Pascolo, Sergio Merlino e il dirigente del ricreatorio moggese Mauro Antoniutti (1967).
I primi atleti dell’Associazione Sportiva Moggese durante una corsa su strada ad Arta Terme (1969).
In alto, da sinistra: Marco Forabosco, Severina Zearo, Franz Marisa (accompagnatrice), Annarosa Cumini, Bruna Missoni e Gino pugnetti. Accasciati, da sinistra: Giordano Di Bernardo e Sandro Fontanella.
Anno 1968: gli atleti del settore atletica dell’Associazione Sportiva Moggese che hanno poi dato vita alla fondazione, nel 1971, del Gruppo Atletica Moggese.

Nel 1971 la sezione atletica dell’A. S. Moggese segue la traccia battuta in precedenza dal settore sciistico, costituendo una società a se stante dedicata alla promozione e diffusione della disciplina sportiva tra i giovani del territorio. Nasce così l’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Atletica Moggese. Il 3 gennaio compaiono davanti al notaio Rodolfo Rodolfi i seguenti soci fondatori per sottoscrivere l’atto costitutivo:

  • rag. Eugenio Clemente,
  • Ugo Moretti,
  • Giovanni Missoni,
  • Bruno Missoni,
  • Gino Pugnetti,
  • Guido Pugnetti,
  • rag. Carlo Treu,
  • Luigi Vuerich.

Ugo Moretti viene eletto presidente e viene affiancato in qualità di vice da Gino Pugnetti, il quale ricopre anche l’incarico della conduzione tecnica. La segreteria viene affidata ad Alfredo Barbieri, professore di matematica e scienze della scuola media di Resia.

Cadette anni 70
Sorriso vincente delle nostre cadette (1974).
Una delle rappresentanze più numerose della società in località Bersaglio (1975).

Un paio di anni più tardi il dirigente tecnico Gino Pugnetti promuove l’idea di una analoga associazione nella vicina Val Resia. Grazie ai suoi legami di amicizia esistenti con alcuni appassionati sportivi del luogo, nel 1973 viene così fondata l’Associazione Sportiva Val Resia, con lo scopo di avviare i giovani dell’omonima valle alla pratica sportiva dell’atletica leggera. Forti della reciproca collaborazione, negli anni seguenti i due sodalizi sportivi organizzano nella valle alcune competizioni intercomunali. Nell’ambito dell’A. S. Val Resia oltre all’atletica vengono praticate anche le specialità del calcio e della pallavolo femminile. Dopo alcuni anni il settore atletico viene abbandonato, mentre la pallavolo conosce un periodo fiorente: la squadra locale progredisce con successo fino a raggiungere la promozione in serie D. In seguito, a causa di problemi finanziari, anche questo settore verrà a mancare e nell’A. S. Val Resia rimarrà da allora solo quello calcistico.

Dopo la fondazione del Gruppo Atletica Moggese non tardano ad arrivare i primi risultati di rilievo nelle competizioni su pista: nel 1972 Giacomino Martina ferma il cronometro a 7:04 nella gara dei 2000 metri, categoria ragazzi. Nei 3000 metri l’allievo Renato Del Gallo fa registrare il tempo di 9:54, mentre gli juniores Franco Cimenti e Giordano Di Bernardo rispettivamente 9:29 e 9:47. L’anno successivo l’allievo Piero Buziol vince a Gorizia tirando il giavellotto a 29,66 metri, e la juniores Franca Filaferro non è da meno lanciando il disco a 27,30 metri. Maurizio Baldassi supera l’asticella posta a 1,65 metri nel salto in alto, categoria allievi.

L’attività societaria si estende anche all’organizzazione, nel 1973, di un circuito podistico cittadino nel centro di Moggio e, l’anno successivo, di una marcia non competitiva denominata “Une cjaminade pai Boscs di Muec“. A partire dal 1974 il sindaco Carlo Treu concede l’utilizzo della palestra scolastica alle associazioni del paese; l’offerta dell’Associazione si completa quindi con la preparazione invernale dei propri atleti.

Già nei primi anni settanta la società riceve dal CONI una targa di bronzo e una medaglia d’oro per i meriti sportivi. Una seconda medaglia viene conferita al tecnico Gino Pugnetti. La bacheca dell’Associazione si arricchirà nel 1976 di una seconda targa conferita dal Panathlon Club.

Premio conferito dal CONI nel 1970.
Premio conferito dal Panathlon Club nel 1976.

Alcuni risultati importanti per il G. A. Moggese arrivano per merito di un lanciatore del getto del peso, proveniente da Villa Santina: è il 1974 quando Enzo Novelli si rende artefice di una collezione di ambiti successi sportivi che onorano i colori sociali. Scagliando il peso alla notevole distanza di 14,53 metri si aggiudica il campionato regionale seniores della specialità. In quei tempi Enzo frequenta l’Istituto Sportivo di Educazione Fisica (ISEF) a Bologna, e si aggiudica così anche il campionato regionale universitario della regione Emilia Romagna. Completerà gli studi diplomandosi con il massimo dei voti. All’interno del G. A. Moggese egli riveste per tre anni la carica di allenatore degli atleti più giovani. Grazie alle sue possenti doti fisiche Enzo si dedica anche alla lotta libera: in questa disciplina sportiva conquista nel 1976 il titolo italiano per la società bolognese “Sempre Avanti“. Memore della sua passione originaria, nel 1993 tornerà a calcare le pedane del getto del peso e sotto la guida del professore udinese Giorgio Dannisi si aggiudicherà la maglia tricolore di specialità nella categoria master.

Enzo Novelli con gli allievi del corso di ginnastica per adulti della presciistica di Moggio (1974).
Novelli Enzo 1993
Novelli Enzo, campione italiano master nella specialità del getto del peso (1993).

A metà degli anni settanta il G. A. Moggese vince numerosi titoli regionali. Nella corsa in montagna si laureano campioni regionali: Luigino Forabosco, Marco Forabosco, Carlo Di Gallo, Franco Cimenti, Diego Battistutti, Marcello Nait, Pierino Colussi. Nel lancio della palla propedeutica Marilena Forabosco vince il titolo di campionessa regionale e in seguito partecipa alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù. Grazie a questi preziosi risultati, nel 1975 il G. A. Moggese risulta al 104° posto nella graduatoria federale del settore dei lanci, su oltre un migliaio di società affiliate alla FIDAL.

Gli anni del terremoto e la ricostruzione

Il 6 maggio 1976 il terremoto devasta il paese e l’onda distruttiva travolge anche il Gruppo Atletica Moggese: atleti e dirigenti sono impegnati quasi totalmente nella ricostruzione delle proprie case. Anche se più sommessamente rispetto a prima, la società sportiva riesce comunque a continuare la sua attività: nello stesso anno Sandra Tolazzi si aggiudica il titolo di campionessa regionale juniores nel tiro del giavellotto, e ciò rappresenta per Moggio un simbolo di rinascita.

Tolazzi Sandra
Sandra Tolazzi dalla tendopoli di Moggio agli onori della conquista del titolo regionale juniores nel tiro del giavellotto (1976).
Il dottor Nino Deganutti premia la neo-campionessa Sandra Tolazzi. Alla sua sinistra il vice-presidente Gino Pugnetti e Ugo Moretti, primo presidente del sodalizio moggese.

I dirigenti dell’Associazione continuano inoltre a seguire i giovani del paese anche in attività collaterali allo sport. Con l’aiuto del famoso chinesiologo e primario del reparto di riabilitazione dell’ospedale Gervasutta di Udine, professor Francesco Mariotto, vengono eseguite delle visite sanitarie gratuite per tutti gli scolari di Moggio. Nei due anni successivi, in collaborazione con il personale fisiatrico dello stesso ospedale, vengono organizzati a Moggio dei corsi di ginnastica correttiva e preventiva. Vengono inoltre organizzate presso le scuole medie ed elementari di Moggio alcune conferenze per sensibilizzare gli alunni sugli atteggiamenti viziati della popolazione giovanile. Grazie al CONI provinciale ai ragazzi di Moggio viene data la possibilità di partecipare ad un raduno estivo presso il centro attrezzato di Ampezzo.

La devastazione portata dal terremoto fornisce una occasione per “Ripartire da zero“, come titola un incoraggiante articolo riguardante l’Associazione pubblicato sul Messaggero Veneto. Ad un anno dal sisma il rinnovato consiglio direttivo ha un obiettivo chiaro: un luogo adeguatamente attrezzato per gli allenamenti. Fino a quel momento, infatti, gli atleti moggesi erano costretti a sessioni di allenamento lungo il sassoso letto del torrente Aupa.

Il sindaco Carlo Treu, su pressante richiesta dei dirigenti societari, riesce ad ottenere la collaborazione delle imprese impegnate nella costruzione dei villaggi prefabbricati di Moggio per lo spianamento sulla sinistra orografica del torrente di un’area di metri 100 x 35 facente parte del demanio statale. La società sportiva provvede quindi alla pulizia dei detriti ed alla semina a prato di quella superficie che negli anni seguenti diventerà, nonostante la precarietà, l’unico spazio comunale all’aperto adatto per la preparazione agonistica delle discipline dell’atletica leggera: il “Campo dei Sciuz“.

Allenamento pomeridiano in località Braide (1980).

Quattro anni dopo il sisma, considerata l’inagibilità della palestra comunale, il Panathlon offre un contributo per l’acquisto di un capannone da adibire ad uso palestra. Il capannone metallico viene eretto nella zona sportiva adiacente alla baita degli Alpini, ed offre agli atleti moggesi la possibilità di allenarsi al riparo dalle intemperie. Il comitato provinciale del CONI fornisce alcune attrezzature ginniche da installare all’interno del locale. Per l’impegno dimostrato nella fase di ricostruzione post-sisma lo stesso comitato premia nel 1981 l’Associazione con una medaglia d’oro.

Inaugurazione del capannone donato dal Panathlon d’Italia nella zona sportiva (1980).

Il capannone costruito con il contributo del Panathlon viene utilizzato anche dal maestro Tang Kut Cheung che, a partire dal 1984, per conto del G. A. Moggese insegna ai suoi allievi la pratica delle arti marziali. In particolare vengono insegnate le discipline del Kung Fu e del Tai Chi. Ai corsi del maestro di Hong Kong partecipano numerosi giovani provenienti da tutta la regione. Visto il forte interesse per queste discipline in rapida espansione, Cheung in seguito offre corsi analoghi nelle palestre di Tolmezzo, Gemona, Pontebba e Udine. Sotto la sua guida, i moggesi Stefano Allevi e Cristian Forabosco si laureano a Pechino maestri di Kung Fu tradizionale cinese nella scuola Luk Hop Moon. Considerato il successo di questa emergente disciplina sportiva, nel 1988 viene fondata l’associazione sportiva dilettantistica Libertas Moggio, la quale, sotto la guida del presidente Antonio Galvagna seguirà in completa autonomia le sorti del Kung Fu moggese fino agli anni novanta.

Il maestro Tang Kut Cheung, il fiduciario del CONI Enzo Bertolissi e il maresciallo dei carabinieri di Moggio Pietro Rossi festeggiano con gli allievi il primo anno di attività della scuola di Kung Fu (1985).

Il cross di San Giuseppe, ma non solo

Nel corso degli anni il Gruppo Atletica Moggese organizza numerose manifestazioni ed eventi, tra cui:

  • 16 edizioni del “Cross di San Giuseppe”, gara regionale di corsa campestre;
  • 6 edizioni della staffetta alpina “Alpe Adria” di corsa in montagna;
  • 2 edizioni della gara di corsa su strada “Giro Podistico di Moggio“;
  • 4 edizioni della marcia non competitiva “Une cjaminade pai boscs di Mueç“;
  • innumerevoli prove del trofeo “M. Gortani” di corsa in montagna sotto l’egida del CSI;
  • 2 edizioni dei campionati regionali di corsa in montagna
  • 3 gare per la selezione della rappresentativa regionale giovanile per la partecipazione ai campionati italiani di corsa in montagna;
  • il campionato italiano individuale giovanile di corsa in montagna, nel 2006;
  • 4 edizioni della festa paesana nella frazione di Campiolo;
  • 2 edizioni della festa paesana nella frazione di Stavoli.

Il Cross di San Giuseppe è una manifestazione podistica che si colloca temporalmente alla fine del calendario invernale delle campestri FIDAL, nella domenica più prossima al 19 marzo, ricorrenza di San Giuseppe. Il Gruppo Atletica Moggese organizza il cross di San Giuseppe per ben 16 edizioni tra il 1972 e il 1990. Le gare di corsa campestre si svolgono nella piana dei prati di località “Braide”, a Moggio Alto. Col tempo la manifestazione diventa una classica regionale, e vi partecipano i migliori mezzofondisti. Per due volte l’evento si svolge in un paesaggio ricoperto da 20 centimetri di neve, costringendo gli organizzatori ad ulteriore impegno per liberare il percorso dal manto nevoso.

L’arrivo in solitaria di una concorrente sotto il traguardo del cross di San Giuseppe (1976).
Venanzio Ortis giunge vittorioso al traguardo del cross di San Giuseppe (1976).
Il vice sindaco di Moggio, Marco Forabosco, ex campione regionale, premia i partecipanti del cross di San Giuseppe (1990).

Negli anni 1973 e 1974 vengono organizzate due edizioni del “Giro Podistico di Moggio“, gara di corsa su strade tra le vie del paese.

Al conteggio delle manifestazioni organizzate dal G. A. Moggese vanno aggiunte 4 edizioni della marcia non competitiva “Une cjaminade pai boscs di Mueç“, svolte negli anni 1974, 1975, 1978, 1979. L’evento viene organizzato con la collaborazione del Circolo Sciatori Creta Grauzaria, della sezione CAI di Moggio Udinese e della Pro Loco Moggese. L’intento dietro l’organizzazione di tali eventi è quello di portare le persone a far conoscere e apprezzare le bellezze naturalistiche del nostro territorio. La marcia non competitiva raccoglie un lusinghiero successo, tanto che in una di queste edizioni si registra la partecipazione di ben 530 marciatori.

Il logo della marcia non competitiva “Une cjaminade pai boscs di Mueç”, realizzato dall’artista moggese Marisa Moretti.

La medaglia della marcia non competitiva “Une cjaminade pai boscs di Mueç”, opera del noto artista moggese Walter Forabosco.

Partecipanti alla marcia “Une cjaminade pai boscs di Mueç”.
Copertina del volantino della marcia non competitiva “Une cjaminade pai boscs di Muec”.

Nel 1978 viene organizzato a Campiolo il campionato Alto Friuli di corsa campestre e, insieme all’A. S. Val Resia, una gara intercomunale di corsa campestre a Stolvizza. L’anno successivo l’Associazione è impegnata ad organizzare la fase locale dei Giochi della Gioventù. Nel 1982 la fase intercomunale dei Giochi è svolta presso il campo di calcio di Moggio, dove oltre 200 ragazzi animano l’atmosfera. Nel 1985 viene organizzata una gara intercomunale di corsa campestre a Resiutta.

Tra il 1990 e il 1995 gli sforzi organizzativi dell’Associazione si concentrano sulla staffetta alpina internazionale “Alpe Adria“. La competizione prende il via dal centro di Moggio e il primo frazionista risale la Val Aupa fino a Dordolla, dove è allestito il primo cambio. Il secondo frazionista risale l’erto sentiero che valica forcella Vualt e conduce all’omonimo rifugio. Qui inizia la discesa del terzo frazionista, che con ampia falcata attraversa in discesa la Val Alba per rientrare in paese e tagliare il traguardo davanti al municipio. Dopo sei edizioni, il trofeo biennale non consecutivo “Cartificio Ermolli” viene assegnato all’Unione Sportiva Aldo Moro Paluzza, società vincitrice nel 1992 e nel 1995.

Primo cambio della staffetta “Alpe Adria”, nella piazzetta di Dordolla.
L’arrivo esultante del vincitore della gara di corsa in montagna “Alpe Adria”.

Gli anni novanta

Il sisma del 1976 aveva portato ad un inevitabile rallentamento nell’attività dell’Associazione: atleti e dirigenti erano impegnati nella ricostruzione delle proprie abitazioni e delle proprie vite. Dopo 13 anni di interruzione Fabiano Picco riprende gli allenamenti e, incentivato dall’ex maratoneta moggese Aldo Gardel e coadiuvato dal dirigente Corrado Druidi, raccoglie intorno a se un gruppetto di giovani atleti che a poco a poco, riporterà l’atletica moggese agli antichi splendori.

Ricominciano così le partecipazioni moggesi a gare di corsa campestre e staffette di corsa in montagna. Nel 1991 Fabiano Picco si cimenta nella 100 km del passatore, storica corsa che collega Firenze a Faenza. Due anni più tardi le nuove leve del G. A. Moggese si aggiudicano il trofeo giovanile nel circuito “Coppa Friuli” di corsa su strada. Nella gara di corsa in montagna organizzata sotto l’egida del CSI a Moggio, vincono in casa Elisa Misticoni nella categoria ragazze, Enrico Tolazzi tra i ragazzi e Alessio Matiz tra i cadetti. Nel 1994 Mauro Forabosco vince alcune gare sui 60 metri a Udine e Pordenone. Il G. A. Moggese risulta al primo posto nella classifica di società giovanile del trofeo “Gortani“. Silvano Franz coglie un ottimo 6° posto al campionato italiano di corsa in montagna (Sarone di Caneva, PN). Viviana Druidi si aggiudica la cronoscalata “Pian di Coces” ad Arta Terme.

Nel 1995 un quartetto di allievi inizia a dare spettacolo: Simone Romanin, Tiziano Revelant, Denis Faleschini, e Alessio Matiz vincono il campionato regionale di corsa campestre e partecipano in seguito ai campionati italiani svolti a Lucca. Ai campionati regionali di corsa su pista, nella gara dei 30 minuti, Alessio Matiz conquista il titolo regionale coprendo, nella mezz’ora, la distanza di 7864 metri. Seguono Simone Romanin con la distanza di 7807 metri, Tiziano Revelant con 7500 metri e Denis Faleschini con 6636 metri. Simone si aggiudica il titolo regionale nei 1500 metri e, in coppia con Alessio, quello di corsa in montagna a staffetta. I due figurano ai primi posti nelle graduatorie regionali dei 3000 metri e dei 2000 metri con siepi. Gli atleti moggesi sono impegnati nella veste di tedofori per portare la fiaccola della “Peace Run“, fiaccolata della pace partita da New York il 30 aprile e giunta a Mosca il 19 giugno.

Il 1996 si rivela un’annata all’insegna di Simone Romanin e Alessio Matiz. Simone vince con il tempo di 2:06.63 la gara degli 800 metri nella manifestazione nazionale su pista svolta a Rossano Veneto (VI). Nello stesso meeting Alessio si classifica al 2° posto nei 2000 siepi con l’ottimo riscontro cronometrico di 6:27.94. Alessio risponde poco dopo completando a Gorizia il doppio giro di pista in 2:05.2. I due atleti, assieme a Tiziano Revelant prendono parte alla classica internazionale denominata “Campaccio” (San Giorgio sul Lengano, MI). Alla campestre prendono il via circa 1200 atleti; Simone conclude al 62° posto, Alessio al 65° e Tiziano al 124°. I tre, assieme a Denis Faleschini, partecipano ai campionati italiani di corsa campestre, a Salsomaggiore Terme (PR), e qui ottengono la 27° posizione nella classifica di società. Il comitato regionale della FIDAL convoca Simone e Alessio a rappresentare il Friuli-Venezia Giulia in una meeting nazionale su pista a Marcon (VE), rispettivamente nelle gare dei 3000 metri e delle 2000 siepi. Simone viene poi convocato anche al “Brixia Meeting” di Bressanone (BZ) e ad una gara internazionale a Siófok (HUN). Ai campionati regionali su pista, nella gara delle 2000 siepi il G. A. Moggese piazza una storica tripletta con Simone, Alessio e Tiziano sui tre gradini del podio. Tra gli atleti più giovani David Not vince a Sacile la gara dei 1000 metri con il tempo di 3:03.6, Erica Linossi e Pamela Della Schiava iniziano una lunga serie di successi rispettivamente nel mezzofondo e nel settore dei lanci. A fine stagione, il gruppetto di allievi seguito dal tecnico Gino Pugnetti ha conquistato ben sette titoli regionali individuali e di società.

La squadra degli allievi del G. A. Moggese partecipante ai campionati italiani di corsa campestre a Salsomaggiore Terme (1996).
Cerimonia di conferimento dei riconoscimenti di merito agli atleti distintisi durante la stagione agonistica 1996.

[Il 1997] è un’annata d’oro per il Gruppo Atletica Moggese Ermolli“, scrive il giornalista sportivo Vincenzo Mazzei sulla rivista nazionale Correre. Nel cross internazionale della Vallagarina (TN) Erica Linossi e Daniele Peronio salgono entrambi sul terzo gradino del podio rispettivamente nelle categorie ragazze e ragazzi. Alla manifestazione nazionale “Cross delle Pradelle” (BL) Daniele ottiene una medaglia d’argento, Roberto Compassi è 6° tra i cadetti, mentre tre ragazze moggesi si piazzano al 3°, 4° e 7° posto: si tratta di Erica Linossi, Nadia Gardel e Ester Bortolotti. Quest’ultima ottiene una prestigiosa vittoria nella gara nazionale di corsa in montagna svolta a Lozzo di Cadore (BL), battendo le compagne di squadre Erica e Nadia giunte rispettivamente al 4° e 6° posto. Roberto Compassi viene selezionato nella rappresentativa regionale per partecipare ai campionati nazionali di corsa campestre (Ardesio, MI). Il G. A. Moggese fa incetta di titoli regionali nella corsa in montagna: due vittorie arrivano dai campionati a staffetta e altre tre da quelli individuali. A Paluzza tra i maschi vincono Daniele Peronio (categoria ragazzi) e Roberto Compassi (categoria cadetti). Il terzo titolo individuale arriva dalla categoria ragazze dove il G. A. Moggese cala uno storico poker per opera di Manuela Moretti, Erica Linossi, Ester Bortolotti e Nadia Gardel. Manuela brilla anche in pista: “entra nell’exploit del mezzofondo […] con il supporto delle lepri Erica Linossi e Ester Bortolotti e conclude i metri 1000 in 3:19.2“, racconta Renato Bonin in un articolo sportivo riguardo alla neo-campionessa regionale. A fine stagione Manuela è al primo posto nella graduatoria regionale dei 1000 metri, mentre Erica si colloca al terzo posto. Nella categoria superiore Pamela Della Schiava risulta al secondo posto nel lancio del martello con la misura di 41,22 metri (8° prestazione annuale a livello italiano) e al 6° posto in quello del disco con la misura di 27,88 metri. Con 40 centimetri in meno, Maria Pontarini si piazza subito alle spalle.

Fin dagli albori dei Giochi della Gioventù l’Associazione aveva collaborato con le scuole di Moggio e di Resia per l’organizzazione delle selezioni locali dei giochi. Nel 1998 la squadra della categoria cadette della scuola di Moggio, composta da Erica Linossi, Manuela Moretti e Ester Bortolotti, si piazza sorprendentemente al quarto posto alla fase nazionale di corsa campestre, svoltasi a Rosolina Po.

La squadra della scuola media di Moggio Udinese festeggiata per il 4° posto ottenuto alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù di corsa campestre. Da sinistra: Ester Bortolotti, Manuela Moretti e Erica Linossi (1998).

L’Atletica Alto Friuli

Nel 1998 il Gruppo Atletica Moggese e la GemonAtletica, forti della positiva collaborazione fra i due sodalizi, si fanno promotori per la costituzione di un consorzio di società per dare maggiori possibilità di emergere nel mondo dell’atletica agli atleti delle categorie assolute della zona dell’Alto Friuli. Il prezioso aiuto fornito dall’ingegnere Fabio Tansini, proprietario delle Cartiere Ermolli, e dal ragioner Carlo Treu, direttore del cartificio, dà il via alla nuova associazione sportiva, unica nel suo genere in tutta Italia e portata come esempio in tante realtà nazionali. La firma per la costituzione dell’Atletica Alto Friuli Ermolli viene apposta nella sala riunioni del Cartificio di Moggio, e in segno di tangibile riconoscenza l’ingegner Tansini viene nominato presidente onorario. Aderiscono al nuovo sodalizio anche le società sportive Nord-Est Tarcento, Libertas Tolmezzo, Libertas Grions-Remanzacco, Libertas Majano, Atletica 2000 Codroipo e il Gruppo Sportivo Tricesimo. Negli anni successivi il consorzio sportivo metterà in bacheca 5 titoli italiani e un primato nazionale, oltre ad innumerevoli titoli regionali. I nomi dei campioni italiani sono: Barbara Breda, con due titoli nel salto con l’asta; Ilaria Goi, campionessa nel lancio del disco juniores; Erica Linossi ed Eleonora Polo, vincitrici nella corsa in montagna a staffetta allieve; Guido Londero, Giuseppe Fadi e Sebastian Igosti campioni nella corsa su strada.

Atleti, dirigenti e allenatori insieme all’ingegner Fabio Tansini e il direttore delle Cartiere Ermolli rag. Carlo Treu.
Barbara Breda, prima campionessa italiana per i colori dell’Atletica Alto Friuli e primatista nazionale juniores nel salto con l’asta (2003).
Lingegner Fabio Tansini insieme ai neo-campioni italiani dellAtletica Alto Friuli Ermolli.

Il decennio d’oro del G. A. Moggese

Nel 1999 l’Associazione organizza in Val Resia i campionati regionali di corsa in montagna. Erica Linossi mostra il suo talento collezionando ben nove titoli regionali nell’arco della stagione. In aggiunta, Erica porta a casa un argento alla corsa campestre valida come fase nazionale dei Giochi della Gioventù (Fiuggi, FR), un bronzo alla fase internazionale dei Giochi (Moskavua, SLO). e un bronzo in una gara nazionale su pista nella specialità dei 1000 metri (Gubbio, PG).

L’anno successivo Erica giunge seconda ai campionati italiani di corsa in montagna allieve tenutisi a Monticelli Brusati (BS). Corona i suoi successi con la conquista della medaglia d’oro nei 3000 metri su pista al meeting nazionale di Faenza. Nel 2001 Erica vince nettamente il “Cross delle Pradelle” allieve, gara di corsa campestre di livello internazionale (Vigo di Cadore, BL), e prende parte alla prestigiosa “Cinque Mulini” (San Vittore Olona, MI). La stagione culmina con la conquista del titolo italiano di corsa in montagna da parte della staffetta composta da Erica Linossi ed Eleonora Polo. A livello individuale Erica conquista l’argento nei campionati italiani svolti a Rodengo-Saiano (BS), dove 25 anni prima Silvano Franz aveva conquistato il titolo.

L’azione possente di Erica Linossi: stile perfetto già dagli albori.
Erica Linossi balza verso alte mete.
Erica Linossi e Eleonora Polo mentre si infilano la maglia tricolore a Barga di Lucca (2001).
Il sindaco di Moggio, Ezio De Toni, festeggia le due campionesse moggesi: Erica Linossi campionessa italiana di corsa in montagna a staffetta (a sinistra nella foto) e Viviana Druidi campionessa mondiale di sci di fondo nella categoria cittadini (a destra nella foto) (2001).

Il nuovo millennio inizia con l’affermazione di un’altra giovane campionessa emergente nella specialità del getto del peso: Giada Di Lenardo, originaria di Resia, nel 2000 stabilisce il nuovo record regionale della categoria ragazze gettando l’attrezzo da 2 kg alla distanza di 13,46 metri. Tale record rimarrà imbattuto fino al 2008. L’anno successivo, nonostante il passaggio alla categoria superiore, Giada conquista nella stessa specialità la medaglia d’argento alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù (Desenzano del Garda, BS). Come se non bastasse, fa suo il titolo di campionessa italiana nel lancio del disco (Isernia). Il bilancio stagionale è eclatante: Giada ha conquistato 5 titoli regionali e risulta l’artefice dei migliori lanci a livello nazionale nella sua categoria, sia nel peso che nel disco. Grazie a questi risultati viene convocata dalla FIDAL a rappresentare il Friuli-Venezia Giulia ai Giochi della Gioventù delle Tre Regioni (Slovenska Bistrica, SLO). Nel 2002 partecipa ad un raduno nazionale a Formia (LT), e l’anno successivo ad una gara internazionale tenutasi a Nizza (FRA) gareggiando nel lancio del disco allieve. Nel 2005, passata ormai alla categoria juniores, si classifica 3° ai campionati italiani nella stessa specialità. Nello stesso anno viene ammessa a pieno titolo nell’accademia militare di Modena. Come nello sport, Giada fa carriera anche nel servizio militare: una quindicina di anni più tardi la si ritroverà con il grado di comandante a dirigere una compagnia di alpini presso la caserma dell’Aquila.

Giada di Lenardo, campionessa italiana del disco cadette 2001, impegnata in una gara del getto del peso a Udine.

L’avvento del nuovo millennio porta aria buona anche per Pamela Della Schiava, che nel settore dei lanci inizia a scalare prima le classifiche regionali e poi quelle nazionali. Nella disciplina del lancio del martello Pamela si aggiudica nel 2000 il titolo regionale, categoria juniores. Ai campionati italiani invernali di specialità ottiene il 6° posto. Ottiene la qualificazione per partecipare con il Centro Sportivo Italiano alla gara internazionale di Kerkrade (NLD); qui, con un poderoso lancio scaglia il martello a grande distanza e si aggiudica la medaglia d’argento. Ottiene poi una ulteriore medaglia dello stesso metallo al campionato italiano di specialità, svoltosi a Faenza. Nella stagione successiva si riconferma ad altissimo livello conquistando nella stessa gara il bronzo nella categoria juniores (Lucca).

La cadetta Pamela Della Schiava vittoriosa nel lancio del martello a Majano (1996).
Pamela Della Schiava premiata per i suoi successi dal presidente Edoardo Kravanja.

Gli anni a cavallo del 2000 si rivelano proficui anche per altri atleti moggesi: Daniele Peronio si impone al campionato regionale di corsa in montagna; Eros Bulfon vince tra gli allievi il titolo di campione regionale nel tiro del giavellotto e, in seguito, conquista una porzione di gloria salendo sul secondo gradino del podio ai campionati italiani di specialità.

Daniele Peronio vince a Resia il titolo di campione regionale di corsa in montagna (1999).
Il tecnico Gino Pugnetti impartisce le ultime raccomandazioni negli istanti che precedono la partenza di una gara di corsa campestre.

Diversi atleti moggesi partecipano a gare di alto livello: una delegazione gareggia al “Campaccio” (San Giorgio sul Legnano, MI), storica gara internazionale di corsa campestre; un’altra rappresentativa onora i colori della società alla “Stadtlauf” di Villacco (AUT).

Nel 2001 il G. A. Moggese organizza una trasferta per portare alcuni suoi atleti alla fase nazionale del campionato CSI di corsa campestre (Rocca di Papa, RM). Rudi Di Bernardo, Cristian Martina, Massimiliano Cedaro, Anna Faleschini e Jessica Recchia vengono convocati dalla FIDAL a far parte della rappresentativa provinciale in una meeting su pista tra le regioni del Triveneto (Vittorio Veneto, TV).

Il 1° agosto viene a mancare il nostro amato e benefattore ex reggente del CONI di Udine dottor Nino Deganutti. Egli era fraternamente legato alla nostra società sportiva. Lodevole è stato il suo apporto fornito per la soluzione delle varie problematiche che avevano gravato sulla società, in particolar modo quelle legate al terremoto del 1976. Per i suoi meriti, il nostro direttivo lo aveva nominato socio onorario del Gruppo Atletica Moggese.

A stagione conclusa, numerose sono le presenze moggesi nelle graduatorie regionali: Giada Di Lenardo è al primo posto tra le cadette sia nel getto del peso (12,93 m) che nel lancio del disco (34,98 m) mentre Pamela Della Schiava è la migliore juniores nel martello (45,78 m) e Eros Bulfon è terzo nel tiro del giavellotto allievi (46,25). Nel mezzofondo Erica Linossi è seconda tra le allieve sia nei 1000 metri (3:12.9) che nei 1500 metri (4:45.8).

Il 2002 inizia con il rinnovo delle cariche dirigenziali dell’Associazione. Alla presidenza viene eletto Edoardo Kravanja, affiancato dai vice-presidenti Italo Masera e Gino Pugnetti. Durante la stagione agonistica il Gruppo Atletica Moggese Ermolli mette in bacheca ben 23 titoli regionali, tra cui quello di società nella corsa in montagna, categoria ragazzi. I cadetti Alessandro Lonigro e Giuseppe Puntel gareggiano ai campionati italiani di corsa, prima in staffetta a Roncone (TN) e poi individualmente a Boario-Spiazzi Gromo (BG). Ben 10 atleti vengono convocati nella rappresentativa provinciale della FIDAL che partecipa al meeting su pista tra le regioni del Triveneto (Vittorio Veneto, TV). Il Gazzettino riporta nella cronaca sportiva un articolo intitolato: “La Moggese vince anche senza pista. Straordinari risultati dell’Ermolli“.

Dominio dei cadetti del G. A. Moggese al meeting “Senza Confini” di Tarvisio (2002).
Martina Cristian, Rudi Di Bernardo e Mattia Bellina, vincitori della staffetta 3×1000, categoria ragazzi (2002).
Le ragazze del G. A. M. si impongono in una gara a staffetta. Da sinistra: Alessandra Tach, Stefania Martina e Manuela Di Bernardo (2003).
Lo squadrone moggese della categoria ragazzi, accompagnati sul campo gara dall’allenatore Daniele Bettuzzi e dal presidente Edoardo Kravanja (2002).
La nuvola rossa moggese intimidisce gli avversari nelle gare su pista (2002).

L’anno seguente è ancor più fruttuoso: la società conquista 20 titoli regionali, di cui 3 di società, e due record regionali vengono battuti dai suoi atleti. Il trio composto da Rudi Di Bernardo, Alessandro Lonigro e Mauro Sala infrange il record regionale nella staffetta 3×1000 su pista (San Vito al Tagliamento, PN). La lanciatrice Giulia Not polverizza il record regionale del lancio del vortex, che resisteva dal 1999, portando il nuovo limite a 53,75 metri. Erica Linossi indossa la maglia azzurra della nazionale giovanile nel triangolare internazionale tra Inghilterra, Francia e Italia (Nove, TV). Una quindicina di atleti moggesi viene convocata in varie rappresentative regionali per partecipare a incontri nazionali e internazionali svoltisi a Klagenfurt (AUT), Lignano (UD), Majano (UD), Sperlonga (LT), Orvieto (TR), Isili (SU). I cadetti Rudi Di Bernardo, Mattia Bellina e Cristian Martina portano la scuola media di Pontebba alla fase nazionale dei giochi studenteschi di corsa campestre, svoltisi in Alta Val Brembana (BG). A fine stagione i tre riceveranno dalla FIDAL un premio di merito per gli eccellenti risultati ottenuti durante la stagione agonistica. È un periodo d’oro per gli atleti della società: sul campo di gara gli avversari contano le magliette rosse del G. A. Moggese, per valutare le eventuali difficoltà che li separano dalle loro ambizioni. Il bottino stagionale annovera, oltre ai numerosi successi sul campo, anche diversi piazzamenti di assoluto rilievo nelle graduatorie regionali: Giulia Not è la migliore nel lancio del vortex ragazze, Jessica Recchia la più forte nel getto del peso cadette, Cristian Martina il più rapido nei 600 metri cadetti, Rudi Di Bernardo il più agile nel salto in alto cadetti. Al posto d’onore si piazzano Alessandro Lonigro nei 600 metri cadetti, Giada Di Lenardo nel getto del peso e nel lancio del disco allieve, Erica Linossi negli 800 metri e nei 1500 metri juniores e Pamela Della Schiava nel lancio del martello promesse. Considerati i straordinari successi dell’Associazione, l’amministrazione regionale mette in bilancio per l’anno successivo lo stanziamento di 200000 € per la costruzione di un campo di atletica in località “Bersaglio“, a Moggio. La somma non verrà mai erogata a causa del cambiamento della componente politica regionale.

Il 2004 inizia alla grande con ottimi risultati nelle gare di corsa campestre: nella categoria cadetti Manuela Di Bernardo e Mauro Sala vincono il titolo regionale individuale, mentre Rudi Di Bernardo, Mauro Sala e Tommaso Mecchia vincono il titolo a staffetta. Alessandro Lonigro viene convocato nella rappresentativa regionale per partecipare a una campestre di livello nazionale a Roma. Gli stessi gareggiano al campionato italiano (Lanzo D’intelvi, CO). In marzo la folta compagine moggese mette in bacheca il prestigioso trofeo nazionale giovanile “Giacomo Romano” (Povoletto, UD). La stagione agonistica prosegue con le gare su pista, e nonostante Moggio non disponga di un campo di atletica, i giovani atleti moggesi non si fanno intimidire: a Trieste la giovane compagine moggese della categoria cadetti fa suo il prestigioso trofeo “Werk“, con notevole vantaggio sulle società inseguitrici. È la prima volta che il trofeo viene assegnato ad una società di montagna. Nel prestigioso trofeo internazionale “Città di Majano“, prendono parte 35 squadre, tra le quali 10 rappresentative estere; Rudi di Bernardo sbaraglia la concorrenza nel salto in alto superando l’asticella posta a 180 centimetri. Giulia Not viene convocata ad un raduno nazionale (Schio, VI) dove affina la sua tecnica nella specialità del lancio del giavellotto. Nel meeting nazionale cadetti di Faenza (RA), in cui partecipano con la maglia della rappresentativa regionale friulana anche Mauro Sala e Manuela Di Bernardo, sale sul secondo gradino del podio. Gli stessi, insieme a Tatiana Del Fabbro, Silvia Romano, Rudi Di Bernardo e Lorenzo Tommasi, vengono convocati per rappresentare il Friuli-Venezia Giulia ai campionati italiani su pista (Abano Terme, PD). Giulia Not, Mauro Sala e Ernesto Posada partecipano ai Giochi della Gioventù Alpe Adria (Kranj, SLO). A fine stagione i vertici delle graduatorie regionali mostrano il valore degli atleti del G. A. Moggese: Alessandra Tach detiene tra le ragazze il miglior tempo stagionale sui 1000 metri e il miglior punteggio nel triathlon C; nella categoria cadette Manuela Di Bernardo risulta la migliore nei 600 metri e nei 2000 metri, mentre Tatiana è leader nella graduatoria del salto triplo e degli 80 metri a ostacoli.

Rudi Di Bernardo impegnato nel salto in alto ai campionati italiani ad Abano Terme (2004).
Rudi Di Bernardo, vincitore del memorial “Giacomo Romano”, categoria ragazzi, svolto a Povoletto (2002).
Giulia Not, premiata dal presidente Edoardo Kravanja e dal direttore del Cartifico Ermolli rag. Carlo Treu (2004).
Una poderosa elevazione nel salto in lungo della cadetta Silvia Romano ai campionati regionali di Majano (2004).

Durante la festa regionale dell’atletica organizzata dalla FIDAL, il comitato tecnico premia i nuovi recordman nella staffetta su pista 3×1000: si tratta dei cadetti Rudi Di Bernardo, Alessandro Lonigro e Mauro Sala. Analogo riconoscimento viene conferito ad Alessandra Tach per il nuovo record realizzato nel triathlon C ragazze. Al Gruppo Atletica Moggese Ermolli viene conferito il pregiato titolo di “Società Più” per il settore giovanile, assegnato alla società che nel corso dell’anno ha totalizzato la miglior somma dei punteggi ottenuti nelle varie specialità dell’atletica. Questo titolo certifica, oltre che l’eccellenza dei risultati, la completezza della preparazione nelle diverse discipline.

Nel 2005 viene rinnovato il consiglio direttivo, e Edoardo Kravanja viene riconfermato presidente. L’Associazione organizza a Moggio una delle prove del Grand Prix di corsa campestre organizzato dal comitato provinciale del CSI. La manifestazione si è rivelata peculiare in quanto svolta in un contorno suggestivo all’indomani di una copiosa nevicata. Con la diffusione della gare su pista indoor, Lorenzo Tommasi e Silvia Romano vengono convocati in rappresentativa regionale per partecipare al meeting indoor di Modena nella gara del salto in lungo. Alessandra Tach è all’inizio di quello che si rivelerà un biennio d’oro: viene convocata in rappresentativa regionale per partecipare ai campionati italiani di corsa campestre (Cambi Bisenzio, FI); poi partecipa a Lignano ad un raduno per i migliori mezzofondisti regionali. In primavera vince il titolo di campionessa italiana di corsa in montagna nella categoria cadette (Prosto di Piuro, SO). Con l’inizio della stagione estiva i giovani atleti moggesi iniziano a raccogliere innumerevoli successi, partecipando a numerose rappresentative regionali in diverse località: Bisceglie (BT), Fidenza (PR), Majano (UD), Lignano (UD), Abano Terme (PD), Cortina d’Ampezzo (BL), Gorizia (GO). Nel mese di luglio la società organizza a Moggio il campionato regionale FIDAL di corsa in montagna. In occasione del Festival Olimpico della Gioventù Europea (EYOF) alcuni podisti di Moggio si improvvisano tedofori e portano la fiaccola olimpica da Chiusaforte a Tolmezzo. A fine stagione la bacheca della società conta ben 20 titoli regionali, oltre a quello italiano di Alessandra Tach. I risultati degli atleti del G. A. Moggese non si limitano a riempire le graduatorie regionali, ma si rivelano ai vertici di quelle nazionali: tra le cadette Giulia Not è 4° nel lancio del giavellotto e 6° nel lancio del disco, Alessandra Tach è 7° nei 1000 metri e 9° nei 2000 metri, Silvia Romano è 13° nel salto in lungo; tra le allieve Tatiana Del Fabbro è 6° nel salto triplo.

Partenza del campionato regionale di corsa in montagna da Piazza Uffici, a Moggio Udinese (2005).
Copertina del volantino del campionato regionale di corsa in montagna (2005).

Il 2006 è un anno speciale per il Gruppo Atletica Moggese: alla società viene affidata l’organizzazione del campionato italiano giovanile di corsa in montagna. La giornata del 21 maggio 2006, pur non essendo il massimo dal punto di vista meteorologico, rimarrà a lungo stampata nei ricordi dei 340 partecipanti per il successo organizzativo. Nei ricordi degli organizzatori e dei collaboratori, invece, rimarrà impresso il capolavoro di Alessandra Tach, che dopo il successo dell’anno precedente bissa il titolo italiano nella categoria cadette.

L’arrivo vittorioso in Piazza Uffici di Alessandra Tach ai campionati italiani giovanili svolti a Moggio (2006).
L’Inno di Mameli suona in onore della campionessa Italiana Alessandra Tach (2006).
Edoardo Kravanja premia con una medaglia d’oro il neo-campione olimpico Giorgio Di Centa (2006).

I successi di Alessandra non si limitano alla corsa in montagna: vince la gara degli 800 metri al meeting internazionale su pista di Lignano, quella dei 600 metri al meeting internazionale “Città di Majano”, è medaglia d’oro anche nei 1000 metri a Fidenza (PR) e Cortina d’Ampezzo (BL). Ai campionati italiani su pista, nella stessa specialità si piazza al 5° posto (Bastia Umbra, PG). Il 2005 è l’anno in cui emerge un nuovo saltatore moggese: si tratta del cadetto Ivan Gallizia. Alla meeting “Città di Majano” conquista l’argento nel salto in alto, così come a Fidenza e nel meeting indoor di Modena. Al campionato italiano di specialità si classifica al 6° posto (Bastia Umbra, PG), e a fine stagione risulta al 9° posto nelle graduatorie nazionali con la misura di 1,80 metri. Nel corso dell’anno Tatiana Del Fabbro, già nota per i suoi risultati nel salto triplo, si cimenta anche nella specialità del salto con l’asta, vincendo il titolo regionale allieve. Le graduatorie regionali abbondano dei risultati degli atleti moggesi: tra questi spiccano le migliori prestazioni stagionali di Tatiana Del Fabbro nel salto triplo (11,76 m), di Erica Linossi tra le promesse negli 800 metri (2:22.60), nei 1500 metri (4:42.38) e nei 3000 metri (10:33.81), e di Pamela Della Schiava nel lancio del martello seniores (47,85 m). In aprile il comitato tecnico regionale della FIDAL conferisce un premio ad Alessandra Tach per la vittoria del campionato italiano 2005 dell’anno precedente.

Il 2007 è un anno di conferme per i campioni moggesi, ma anche di rivelazioni: nuove promesse si affacciano sul panorama dell’atletica regionale e nazionale. Oltre ai valori espressi dai campioni già affermati Alessandra Tach, Erica Linossi, Pamela Della Schiava, Giulia Not, Tatiana Del Fabbro, nuove stelle emergono grazie a prestazioni eccezionali. Il lanciatore Salih Ferataj, originario del Kosovo, si insedia al 5° posto nella graduatoria nazionale allievi del getto del peso. Lorenzo Tommasi è secondo nella graduatoria regionale del salto in lungo allievi con la misura di 6,38 metri. Nella specialità del mezzofondo l’esordiente Manuel Nesina stupisce vincendo quasi tutte le gare regionali. Ivan Gallizia nel salto in alto supera per la prima volta l’asticella posta a 2,00 metri; è il primo atleta locale a riuscire nell’impresa. Ai campionati italiani studenteschi Ivan ottiene la medaglia di bronzo (Lignano, UD). Nel corso della stagione agonistica le casacche rosse di Moggio partecipano ottenendo lusinghieri piazzamenti a numerose gare di livello nazionale e internazionale svoltesi a Bamberga (DEU), Majano (UD), Bressanone (BZ), Sirmione (BS), Serle (BS) e Cortina d’Ampezzo (BL). Ai campionati italiani su pista Giulia Not sale sul terzo gradino del podio nella gara del tiro del giavellotto, mentre nel getto del peso si piazza al 10° posto; nella stessa disciplina al maschile Salih Ferataj si classifica al 5° posto. A fine stagione il conteggio dei titoli regionali messi in bacheca dal G. A. Moggese ammonta a 17. In segno di riconoscenza per la vincita di due titoli italiani di corsa in montagna, il CONI regionale conferisce ad Alessandra Tach l’aquila regionale dello sport, uno dei massimi riconoscimenti di merito sportivo.

L’anno successivo Salih Ferataj si riconferma ad altissimo livello vincendo il campionato del Triveneto nel getto del peso juniores (Caorle, VE). Nella stessa manifestazione la juniores Tatiana Del Fabbro si piazza al 3° posto nel salto triplo e al 10° nel salto con l’asta. Ai campionati regionali indoor Ivan Gallizia si aggiudica il titolo nel salto in alto allievi e Lorenzo Tommasi quello del salto triplo juniores. Dopo il successo dell’anno precedente nell’organizzazione delle selezioni delle rappresentative regionali per la partecipazione ai campionati italiani di corsa in montagna, nel 2008 viene organizzato a Moggio un raduno regionale della specialità per le categorie cadette, cadetti, allieve e allievi. La gara di selezione regionale verrà organizzata a Moggio anche l’anno successivo.

La stagione agonistica 2009 mette in luce per l’ennesima volta il talento di Erica Linossi, che ormai gareggia nella massima categoria. Erica si aggiudica il titolo di campionessa regionale prima nel cross corto, poi nei 1500 metri e nei 3000 metri su pista. Coglie inoltre la medaglia d’argento ai campionati nazionali CSI di corsa campestre (Padova), e un ulteriore secondo posto in un meeting nazionale su pista, nella specialità degli 800 metri (Comacchio, FE). Anche Ivan Gallizia riconferma le sue capacità ottenendo il secondo posto ad una gara nazionale under 20 di salto in alto (Modena). Viene inoltre convocato ad un raduno nazionale di specialità (Schio, VI). Manuel Nesina è il talento emergente: 3° nel lancio del vortex ragazzi al torneo nazionale delle provincie (Treviso), ottiene lo stesso piazzamento anche al meeting internazionale “Città di Majano“. Manuel dimostra la sua polivalenza aggiudicandosi il titolo regionale nel triathlon B. A fine stagione il lanciatore moggese risulta al 9° posto nella graduatoria nazionale del lancio del vortex. Nella categoria juniores, Salih Ferataj è titolare della terza miglior prestazione italiana nel lancio del peso da 7,26 kg e della nona con l’attrezzo da 6 kg. Per il G. A. Moggese la stagione agonistica frutta dodici podi regionali e cinque nazionali.

Manuel Nesina sul gradino più alto del podio regionale a Cologna (TS) (2009),

Il 2010 è un anno di cambiamenti: l’amato presidente Edoardo Kravanja viene a mancare e l’incarico di rappresentanza dell’Associazione viene raccolto da Dario Not. Sul campo la stagione delle campestri è foriera di buoni risultati: Simonetta Di Lenardo vince il titolo regionale nella categoria master (Mariano, UD). Roberto Foladore viene incluso nella rappresentativa regionale cadetti per partecipare ai campionati italiani (Formello, RM). La fase nazionale dei campionati CSI di corsa campestre, svoltasi a Gubbio (PG), porta numerosi piazzamenti interessanti: Erica Linossi 2° tra le seniores, Giulio Simonetti 3° tra gli juniores, Simonetta Di Lenardo 4° tra le master, e Roberto Foladore 7° tra i cadetti. Nel contempo lo juniores Ivan Gallizia vince a Udine il titolo regionale indoor nel salto in alto. Durante la stagione estiva Roberto Foladore viene convocato ad un raduno regionale per mezzofondisti. Insieme a Manuel Nesina partecipa a una gara internazionale sulla distanza di 1000 metri a Bielsko-Biała (POL). I due si aggiudicano poi il titolo regionale a staffetta nella corsa in montagna. Ai campionati italiani individuali della stessa disciplina, sono chiamati a rappresentare il Friuli-Venezia Giulia Roberto Foladore e Nicola Gardel. L’incarico di accompagnatore della rappresentativa friulana è affidato al tecnico Gino Pugnetti. Su strada Simonetta Di Lenardo porta la sua canotta rossa a tagliare per prima il traguardo ai campionati nazionali master CSI di maratona: a Padova Simonetta percorre la distanza di 42,195 km in 3:36:49. A fine stagione alcuni atleti moggesi risultano tra i migliori nelle graduatorie regionali: Ivan Gallizia è artefice della miglior prestazione stagionale juniores nel salto in alto, con la misura di 2,04 metri; Salih Ferataj è responsabile del miglior getto nel peso stagionale nella categoria assoluti, con la misura di 15,43 metri; Roberto Foladore è 3° nei 2000 metri cadetti con il tempo di 6:27.49 e Manuel Nesina 3° nel giavellotto con la misura di 38,84 metri. Nel tentativo di rimpinguare le casse dell’Associazione, il G. A. Moggese si assume l’incarico di organizzare la festa paesana nella frazione di Campiolo.

Simonetta Di Lenardo vince il campionato nazionale CSI di maratona a Padova (2010).
Il simbolo dell’Ermolli portato sul podio in una staffetta a Majano (2010).

Nel 2011 Simonetta Di Lenardo si laurea campionessa nazionale libertas di corsa campestre nella categoria master (Piombino Dese, PD). A poche settimane di distanza la juniores Francesca Dassi sale sul gradino più alto del podio al campionato nazionale CSI di corsa campestre, svolto a Tezze sul Brenta (VI). L’anno successivo Francesca Dassi si riconfermerà ad alti livelli cogliendo la medaglia d’argento nella stessa gara, svolta a San Rossore (PI). Insieme all’amica e compagna di squadra Stefania Gracco contribuirà al secondo posto nello Staffettone delle Regioni. Tornando alla primavera del 2011, una rappresentanza di atleti moggesi partecipa alla “Bamberger Weltkulturerbelauf“, gara di corsa su strada che attraversa il centro storico della città di Bamberga (DEU), dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nelle rispettive categorie si piazzano al secondo posto Gioele Polano, Manuel Nesina e Roberto Foladore. I tre, assieme a Dennis Gallizia nel settore dei lanci, sono artefici dei migliori risultati societari nel corso della stagione agonistica. Analogamente all’anno precedente, l’Associazione si assume l’incarico di organizzare la festa paesana a di Campiolo e successivamente collabora all’organizzazione di quella di Stavoli.

Francesca Dassi, alle ultime battute prima di conquistare a Tezze sul Brenta il titolo nazionale juniores di corsa campestre CSI (2011).

Dopo le eccellenti imprese sportive realizzate nei primi anni settanta dai fratelli Luigino e Marilena Forabosco, laureatisi entrambi campioni regionali, altri due fratelli, provenienti stavolta dalla Val Resia, danno lustro ai colori sociali del G. A. Moggese. Dalila Bobaz si cimenta nelle gare dei lanci del peso, disco e martello collezionando ben 6 titoli regionali. Nel 2012 ai campionati italiani svoltisi a Jesolo, Dalila sale sul secondo gradino del podio della gara del lancio del disco, categoria cadette. Tre anni più tardi il fratello Igor Bobaz riuscirà ad emulare le imprese della sorella vincendo il campionato regionale individuale nel lancio del disco cadetti e cogliendo una prestigiosa medaglia d’argento ai campionati italiani di specialità.

Dalila Bobaz sul gradino più alto del podio al campionato regionale svolto a Brugnera (2012).
Radio Studio Nord intervista i fratelli Bobaz e non solo (2016).
Premiazioni annuali del CSI. I fratelli Dalila e Igor Bobaz insieme a Gino Pugnetti durante la cerimonia delle premiazioni. Dalila veste il costume tradizionale resiano (aprile 2012).

Ai titoli regionali vinti da Dalila nel 2012 si aggiungono quelli conquistati nella corsa in montagna da Larissa Valente che vince la gara individuale nella categoria ragazze e quella a staffetta con la compagna Chiara Peronio. Oltre alla prova di corsa in montagna del trofeo “Gortani” e alle gare di atletica per gli studenti delle scuole medie e per i ragazzi del centro estivo, il Gruppo Atletica Moggese organizza anche quest’anno le feste paesane a Campiolo e a Stavoli. Durante il ferragosto moggese, l’Associazione allestisce una mostra presso la casa “San Carlo” in cui espone tramite fotografie e trofei i momenti chiavi che hanno caratterizzato la storia del sodalizio sportivo. Dal presidente Dario Not scaturisce, e poi si concretizza, l’idea di realizzare un libro per raccontare la storia dell’atletica moggese e la vita del suo predecessore Edoardo Kravanja.

Il gesto atletico di Gioele Polano mentre lancia il vortex (2012).
Atleti del G. A. Moggese in trasferta a Montecatini Terme per partecipare al campionato nazionale CSI di corsa campestre (2014).

Anche nel 2013 l’Associazione si assume l’impegno di organizzare la festa paesana della frazione di Campiolo.

Nel mese di maggio 2015 una delegazione di atleti moggesi, capeggiata dal presidente Dario Not, approda nella storica città di Bamberga (D) per partecipare alla famosa competizione podistica Weltkulturerbelauf. Migliaia di atleti provenienti da diverse nazioni si cimentano lungo le vie che collegano i castelli medievali della città eletta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il portacolori Giulio Simonetti dà lustro alla comitiva moggese conducendo la gara dei 10,9 Km assieme ad altri due atleti tedeschi. Conclude secondo al traguardo, alle spalle del campione nazionale tedesco dei 10000 metri. Giulio Simonetti si conferma negli anni seguenti aggiudicandosi nel 2016 la vittoria del campionato nazionale CSI di corsa campestre nella categoria seniores. Nel 2015 e nel 2016, insieme ai compagni di squadra Daniel Picco e Roberto Foladore, fa parte della rappresentativa del comitato udinese che vince l’oro nello Staffettone delle Regioni. Nel 2016 Giulio domina il trofeo “M. Gortani“, vincendo per la prima volta nella storia del trofeo, tutte le 9 prove. L’anno successivo riesce nell’intento di bissare l’impresa. Nel 2018 Giulio veste la maglia azzurra alla gara internazionale “Snowdon Race“, in Galles, dove si classifica al 5° posto.

Giulio Simonetti immortalato in prima pagina sul giornale locale il giorno seguente alla gara di Bamberga (2015).
Giulio Simonetti e Daniel Picco nella formazione vincente allo Staffettone delle Regioni CSI 2015.
Giulio Simonetti e Roberto Foladore nella formazione vincente dello Staffettone delle Regioni CSI 2016.

Una gara promozionale organizzata a Moggio dal G. A. Moggese mette in luce un ragazzino che primeggia in tutte le specialità: si tratta di Claudio Alberto Pugnetti, e presto si capisce che il suo punto di forza è il lancio del vortex. Nel 2015 mostra le sue doti vincendo a Gemona del Friuli il campionato nazionale Libertas e facendo segnare la miglior prestazione stagionale esordienti a livello italiano. Da ragazzo si conferma imponendosi al trofeo internazionale “Città di Majano” e vincendo nettamente il campionato regionale di specialità. Coglie inoltre una medaglia d’argento al trofeo delle provincie Trivenete. Con la misura di 67,85 metri firma la miglior prestazione stagionale a livello nazionale. Impegno e serietà non mancano a Claudio, che continua a dare spettacolo anche nella categoria cadetti, dove il vortex lascia spazio al giavellotto. Sale sul terzo gradino del podio al trofeo internazionale “Città di Majano” e si piazza al secondo posto ai campionati regionali. Il suo lancio migliore con l’attrezzo da 600 grammi è 52,50 metri, prestazione che vale il 6° posto ai campionati italiani 2019.

Claudio Pugnetti mentre lancia il giavellotto. Sullo sfondo il suo allenatore Ivo Londero (2019).
Un lancio poderoso di Claudio Pugnetti ai campionati italiani cadetti svoltisi a Forlì (2019).

Nello stesso anno il giovane atleta somalo Mohammed Ali Mahamud vince per i colori del G. A. Moggese il campionato nazionale juniores CSI di corsa su strada dei 10 km, svolto a Palmanova.

Mohamed Ali Mahamud e Roberto Foladore alla campestre di Codroipo (2019).

Ringraziamenti

Nell’arco della sua cinquantennale attività sportiva l’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Atletica Moggese Ermolli si è fatta onore grazie alle abilità e all’impegno di giovani leve provenienti non solo da Moggio ma anche dai paesi del Canal del Ferro, della Val Canale, della Carnia e più in generale di tutto l’Alto Friuli, per collezionare innumerevoli successi sportivi.

Nell’ambito della Federazione Italiana di Atletica Leggera, oltre ai 140 titoli regionali la bacheca dell’Associazione si fregia di 4 titoli italiani: Erica Linossi e Eleonora Polo nella corsa in montagna a staffetta allieve (2001), Giada Di Lenardo nel lancio del disco cadette (2001) e Alessandra Tach, per due anni consecutivi (2005 e 2006) campionessa italiana di corsa in montagna cadette, di cui il secondo proprio a Moggio.

A questi vanno aggiunti i 5 titoli nazionali del Centro Sportivo Italiano: Simonetta Di Lenardo, campionessa nazionale di maratona nel 2010 a Padova; Francesca Dassi campionessa nazionale di corsa campestre nel 2011 a Tezze sul Brenta; Giulio Simonetti, campione nazionale di corsa campestre nel 2016 a Cesenatico e Mohamed Ali Mahamud, campione nazionale di corsa su strada nel 2019 a Palmanova.

Attualmente sono presenti nei primi 10 posti delle graduatorie regionali all-times, le prestazioni di 4 ragazze, 1 ragazzo e 6 cadette che hanno gareggiato con i colori del G. A. Moggese.

Alcuni dei trofei vinti dagli atleti esposti alla mostra del G. A. Moggese organizzata nel 2013.

In cinquant’anni di storia l’Associazione ha organizzato molteplici gare, eventi e manifestazioni. Oltre al campionato italiano giovanile di corsa in montagna, ai Cross di San Giuseppe, alle staffette “Alpe Adria”, alle prove del trofeo “Gortani”, alle prove di selezione per rappresentative regionali, non bisogna dimenticare i corsi biennali di ginnastica che il sodalizio moggese organizza per gli adulti dal 1990. Ma l’attività non si limita a questo: sono state installate mostre, scritti libri e organizzate feste paesane. L’Associazione è anche entrata nelle scuole, affiancando gli insegnanti durante le lezioni di educazione fisica, collaborando all’organizzazione e svolgimento delle fasi intercomunali dei Giochi della Gioventù e predisponendo alcune attività sportive promozionali per i centri ricreativi estivi.

L’istruttrice Eleonora Polo mentre insegna un esercizio al corso di ginnastica per adulti (2014).

Tutto ciò non sarebbe stato possibile, né immaginabile, senza il fondamentale contributo delle Cartiere Ermolli di Moggio, nostro sponsor ufficiale, che ci supporta da molti anni.

I giovani atleti del G. A. Moggese Ermolli davanti all’ingresso principale dello stabilimento cartaio di Moggio (2013).

È doveroso dare merito e riconoscenza a tutti gli allenatori che, negli anni, hanno condiviso le loro conoscenze per scoprire e sviluppare i talenti nascosti nei giovani atleti. Un ringraziamento particolare va al professor Ivo Londero di Gemona, per il prezioso aiuto offerto nella formazione tecnica e agonistica che ha permesso il raggiungimento dei vertici regionali e nazionali ad alcuni atleti moggesi.

Un segno di riconoscenza va inoltre alla società sportiva Mario Tosi di Tarvisio e alla Gemonatletica di Gemona per la fratellanza dimostrata nell’organizzazione delle gare e nella messa a disposizione degli impianti e delle attrezzature per gli allenamenti e per le gare.

Oltre a questo non si può dimenticare l’importante supporto dimostrato dalle varie amministrazioni comunali, non solo di Moggio Udinese, che si sono succedute nel corso degli anni e i piccoli ma indispensabili aiuti di ditte, associazioni e collaboratori che si sono messi a disposizione per contribuire, ognuno a modo suo, alla diffusione dell’atletica tra i giovani della nostra montagna.

L’associazione sportiva dilettantistica Gruppo Atletica Moggese Ermolli festeggia i suoi 50 anni di attività. Il disegno a sinistra è opera di Carlo Fabbro, quello a destra è opera di Walter Forabosco. I quattro scudetti simboleggiano i quattro titoli italiani conquistati.