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Moggio ha perso un grande campione

Campionati Italiani Corsa in Montagna Moggio 21.05.06
Anno 1964. L'arrivo vittorioso di Silvano Franz ai campionati italiani di corsa in montagna a Saiano (Brescia)
Moggio ha perso un grande campione.
Dopo una lunga malattia è deceduto in questi giorni Silvano Franz, noto campione italiano di corsa in montagna ed appassionato naturalista. Originario della lontana frazione di Stavoli, della corsa ne fece una necessità della sua vita. Esordì nel mondo dello sport nella disciplina ciclistica. La bicicletta mal si addiceva a dover percorrere il piccolo sentiero che portava fino a Stavoli, appesantito da 365 gradini posti sull’irta salita del “Pacol di Stai”. Durante il periodo militare riuscì a superare la selezione e a entrare nel gruppo sportivo militare nella disciplina dell’atletica leggera. Si fece subito notare vincendo i campionati siciliani reclute, nella specialità dei metri 3000 su pista.
Successivamente partecipò ai campionati italiani a Firenze e realizza nella stessa distanza un ottimo quinto posto. Grazie a questa affermazione ottenne la qualificazione per partecipare poi ai campionati mondiali militari. Un brutto incidente automobilistico avvenuto durante il servizio militare, lo costrinse per un lungo periodo ad abbandonare i campi di gara. Dopo il suo congedo dal servizio militare fa il suo ritorno in pista sotto la guida del professore Ovidio Bernes dell’ASU.
Gareggia per una stagione nei vari campi di atletica della nostra regione. Innamorato delle sue montagne, volle cimentarsi anche nelle varie gare di corsa in montagna che si svolgevano nell’Alto Friuli. Approdò alla corte dell’U.S. Aldo Moro di Paluzza. Dopo aver dominato tutte le competizioni podistiche di corsa in montagna, nel mese di settembre 1964 , si presentò assieme ai suoi compagni di casacca, Gaetano Di Centa (papà di Manuela e Giorgio) ed Enzo Maieron ai campionati italiani di corsa in montagna a Saiano di Brescia. Silvano riuscì ad imprimere un ritmo elevato alla sua corsa e dopo una combattuta gara con il campione italiano Lavelli, riuscì a vincere a sorpresa la maglia tricolore. Con la sua insperata impresa regalò alla società paluzzana il 1°titolo italiano di corsa in montagna.
Fu inoltre il 1° atleta moggese a fregiarsi di questo ambito titolo. Venne subito notato dalla più forte società di atletica di quei tempi, la SNIA di Varedo di Milano. Dopo averlo convinto, lo portarono ad indossare la loro divisa sportiva e a farsi trasferire in Lombardia. Tutto questo gli permise di poter gareggiare con la crema dell’atletica nazionale di quei tempi. I suoi diretti avversari erano Lavelli, Ambu, Cindolo, Volpi e Bagni. Prese parte alle gare più importanti a livello nazionale, fra le quali il Campaccio, la Cinque Mulini e nei giri podistici internazionali di Magenta, Trento e Trieste, alle maratone di Catania, Savona e Monza piazzandosi sempre fra i primi dieci posti.
Nel cross lombardo del Campaccio riuscì a piazzarsi alle spalle del campione italiano Bianchi e a vincere la medaglia d’argento. Per motivi famigliari dovette far ritorno alla sua Moggio. A causa degli impegni di lavoro dovette ridurre la sua attività agonistica. Con grande passione e capacità, si dedicò alla cura della fotografia naturalistica, e al recupero di un rustico andato in rovina, trasformandolo in un vero capolavoro edilizio. Per tanti anni ricoprì la carica di componente del consiglio direttivo del Gruppo Atletica Moggese. La sua esperienza messa a disposizione del sodalizio sportivo permise alla società di raggiungere ambiti traguardi.
Caro Silvano. Se lassù troverai le montagne….il tuo paradiso è garantito.
Pugnetti Gino

 
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